Buscate, botta e risposta tra Legambiente e sindaco su polo logistico e Data Center

Pernate ecomostro ricorso comitato
Un rendering tratto dal progetto del maxipolo logistico

BUSCATE – Botta e risposta tra Legambiente e amministrazione comunale di Buscate sui progetti di un polo logistico e un Data Center nel territorio del comune (nella foto, il rendering di un progetto simile nel Novarese). In una lettera aperta al sindaco, alla giunta e ai consiglieri comunali il Circolo locale dell’associazione, intitolato a Massimo Scalia, ha sostenuto ieri, giovedì 28 maggio, che su queste tematiche «al centro del dibattito urbanistico in tutta la Lombardia e nella Città Metropolitana di Milano, ad oggi i cittadini di Buscate sono stati informati ufficialmente solo mediante una scarna e parziale comunicazione del sindaco in sede di commissione urbanistica, durante la discussione in merito alla variazione della classificazione urbanistica delle aree oggetto dei progetti. Sulla scorta dell’unanimità registrata in commissione e senza alcun altro coinvolgimento dei cittadini, il 29 aprile la giunta ha deliberato la modifica della destinazione d’uso di tali aree. È evidente come i mutati equilibri politici all’interno del consiglio comunale permettano al sindaco e alla giunta, di concerto con la ex minoranza, di procedere speditamente alla svalorizzazione del nostro territorio, escludendo la consultazione della cittadinanza».

«Cittadini scavalcati su temi così importanti»

Il circolo Legambiente di Buscate esprime quindi «sconcerto per una pratica amministrativa che si muove solo all’interno delle logiche politiche spicciole, azzerando qualsiasi forma di confronto. Il Data Center localizzabile nell’area ex Crespi può rappresentare un’occasione per Buscate, ma non vanno ignorati i problemi che questi impianti comportano e che devono essere illustrati e approfonditi coinvolgendo i cittadini. Dai dati parziali in nostro possesso, si tratterebbe, di gran lunga, del più grosso intervento edilizio della storia del paese e come tale andrebbe attentamente valutato. Il progetto di polo logistico sulle altre due aree rappresenta invece solo un depauperamento paesaggistico ed economico del paese, una immensa colata di cemento che andrebbe a coprire in maniera irreversibile vaste aree di terreni da sempre coltivati. Noi ci opporremo con tutti i nostri mezzi a queste logiche vecchie e sbagliate che rischiano di trasformare Buscate, come altri paesi del circondario, in sterili distese di capannoni più o meno vuoti all’interno dei quali opera forza lavoro dequalificata, quasi sempre precaria e poco o nulla integrata con il contesto sociale».

Merlotti: «Falso. E nulla è ancora deciso»

Il sindaco Fabio Merlotti ha scelto un video sui social per replicare così: «Del Data Center si parla da diverso tempo e tutti si sono detti d’accordo nell’esplorare questa strada; ci sono tutti i tempi per farlo, nulla è scolpito nella pietra. Per quanto riguarda il polo logistico, risale al 9 luglio 2025 il primo incontro mio e del vicesindaco con Legambiente, quando ancora non avevamo ricevuto nulla di ufficiale».

Merlotti ricostruisce poi la cronologia dei dibattiti in commissione Urbanistica e in consulta Ecologia dopo il 3 aprile scorso, quando Prologis, leader mondiale del settore immobiliare logistico, ha fatto protocollare l’istanza per costruire un polo logistico a Buscate e il Comune ha avviato il relativo procedimento: «È stato solo avviato l’iter, non è stato ancora approvato niente – tiene a sottolineare Merlotti – Nessuno ha taciuto nulla, e spiace che qualcuno ne abbia tratto conclusioni affrettate o ricostruzioni prive di fondamento».

«Amministrazione sempre collaborativa»

Ancora il primo cittadino afferma: «Ho letto parole brutte e sbagliate, come “svendita del nostro territorio, escludendo la consultazione della cittadinanza”. E a proposito della “forza lavoro dequalificata”, sono logiche da cui come amministrazione ci dissociamo. L’amministrazione – ribadisce Merlotti – è sempre stata collaborativa, ha tutto l’interesse di farlo e si è anche attivata rapidamente su questi temi. Stiamo parlando del nulla, perché è evidente che l’atteggiamento dell’amministrazione è totalmente differente da quanto affermato. Nessuna mancanza di trasparenza. Sono molto amareggiato – conclude il sindaco – che siano state scritte certe cose, che inducono i cittadini a pensare male. Voglio credere che sia tutto frutto di un equivoco».

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