BUSTO ARSIZIO – «Con il senso unico, via Settembrini è diventata invivibile. E le problematiche di sicurezza sono aumentate». A sostenerlo sono i residenti della via di Sacconago su cui si affaccia il campus della Pro Patria Judo, ricavato nell’ex piscina di via Poma. «Noi costretti a fare il giro dell’oca per favorire gli utenti della palestra, ma i problemi della sosta selvaggia non si sono risolti» protestano i residenti, che hanno raccolto 80 firme per chiedere all’amministrazione una retromarcia. «Sono già stati prospettati dei correttivi – replica il consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta – prima però lasciamo che la sperimentazione faccia il suo corso».
Il caso

Non c’è solo viale Boccaccio. È passato un mese esatto dalla “mini-rivoluzione” in via Settembrini, con il senso unico che è stato introdotto, in via sperimentale, dallo scorso 8 ottobre. Si accede solo da via Poma e lo sbocco è all’incrocio semaforico tra via Cuoco e via Maroncelli, ma per rientrare occorre fare un giro un po’ più lungo per riportarsi su via Poma da via Bienate o da via San Carlo. Altra novità: la possibilità di parcheggiare su entrambi i lati di via Settembrini, rispetto al precedente divieto di sosta su un lato che penalizzava gli utenti del frequentatissimo Campus del judo. Ma per i residenti, che hanno scritto all’amministrazione e chiesto un confronto, «le problematiche relative alla sicurezza sono aumentate», mentre i disagi ai residenti sono «permanenti H24 e 7 giorni su 7», nonostante la palestra abbia necessità di più posti auto principalmente la sera e nei giorni di gara.
I disagi
C’è chi si trova con il cancello ad un passo dalla linea d’arresto del semaforo di via Cuoco e deve così aspettare che il verde “liberi” le auto in attesa per rientrare a casa. E ci sono i disagi legati alla convivenza con gli utenti del Campus soprattutto la sera dopo le 20: i residenti lamentano «svariate segnalazioni del mancato rispetto del divieto di sosta» e «molteplici infrazioni» causate da comportamenti indisciplinati, documentate con tanto di immagini fatte pervenire all’amministrazione. Tutto questo mentre i parcheggi su via Poma, via Quadrelli e in fondo a via Settembrini «vengono spesso ignorati». Addirittura, nei primi giorni della nuova viabilità, sono state affibbiate «multe a raffica solo ai residenti», con l’apice raggiunto da marito e moglie entrambi multati con le loro auto. Ecco perché la raccolta firme punta a sollecitare «il ripristino del doppio senso di marcia e del divieto di sosta, trovando soluzioni alternative» per agevolare la sosta degli utenti del Campus.
La risposta
Per l’amministrazione comunale risponde il consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta, che invita a distinguere i due diversi piani delle contestazioni: «Per quanto riguarda i comportamenti indisciplinati, il mancato rispetto delle norme del Codice della Strada non dipende dalle modifiche alla viabilità ma dai singoli automobilisti. Per il resto, abbiamo già prospettato dei possibili correttivi per venire incontro alle esigenze dei residenti (tra cui il ripristino del doppio senso su un primo tratto da via Cuoco, ndr), ma li invitiamo ad attendere un periodo congruo di sperimentazione prima di tirare le somme». Dal Comando parlano di «alcuni mesi» prima di poter valutare compiutamente le modifiche.
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