Busto, che fine ha fatto il Centro Dialetti? Caruso: «Pronta a visitarlo»

L'assessore regionale alla cultura Francesca Caruso

BUSTO ARSIZIO – È la giornata nazionale dei dialetti, ma del Centro delle Culture Lombarde di Busto Arsizio – voluto da Umberto Bossi e noto a tutti come “Centro Dialetti” – si sono perse le tracce. Un anno fa il direttore Andrea Rognoni aveva colto l’occasione della giornata nazionale per dichiarare che «sarebbe opportuno rilanciare l’attività del Centro». Ma da allora tra la struttura dei Molini Marzoli e Regione Lombardia non si è aperto un canale di dialogo. E oggi l’assessore alla cultura Francesca Caruso afferma: «Non sono mai stata interpellata ma gli offro la mia più ampia disponibilità a visitare il Centro».

Voluto da Bossi e Albertoni

Nel 2021 festeggiò il ventennale a Busto Arsizio, ma ieri, venerdì 17 gennaio, nella giornata nazionale dei dialetti, è rimasto ancora una volta silente. Parliamo del Centro delle Culture Lombarde, la “creatura” fortemente voluta dal Senatùr Umberto Bossi ai tempi della Lega dura e pura che andava ancora alle sorgenti del Po con l’ampolla e tenuta a battesimo dal professor Ettore Albertoni, allora assessore alla cultura di Regione Lombardia. Un fiore all’occhiello che fu inaugurato nella Busto Arsizio del sindaco monocolore leghista Gianfranco Tosi ma di cui oggi non si sente più parlare.

Topolino in dialetto milanese

E se la giornata nazionale dei dialetti è stata festeggiata dall’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso facendo riferimento ad un’iniziativa “pop” come l’uscita del nuovo numero di Topolino in dialetto milanese, definito «un’iniziativa che celebra le tradizioni linguistiche della nostra regione e, più in generale, dell’intero Paese». Per l’esponente di Fratelli d’Italia nella giunta del governatore leghista Attilio Fontana, «i dialetti rappresentano una ricchezza culturale da preservare e promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, affinché la memoria storica e identitaria delle nostre comunità resti viva». Invece la voce autorevole, e più accademica, del Centro delle Culture Lombarde, che ha sede ai Molini Marzoli e un sito web ormai disattivato, è un’assenza che si fa sentire.

L’appello dell’assessore

«La sensibilità e l’attenzione di Regione Lombardia nei confronti dei nostri dialetti non è mai cambiata – assicura Francesca Caruso – anzi, con l’Avviso Unico della Cultura 2024 abbiamo proprio voluto sostenere per la prima volta con un importante strumento tutte quelle realtà territoriali che ogni giorno vogliono promuovere la cultura e l’identità dei nostri territori. È stato un grande successo e auspico che il Centro prenda visione delle numerose misure che la Regione mette in campo in materia culturale». Di qui l’appello dell’assessore: «Ringrazio il direttore del centro culture lombarde – dal quale, purtroppo, fino ad oggi, non sono mai stata interpellata e al quale offro, così come per tutti gli istituti e i luoghi della cultura, la mia più ampia disponibilità per visitare questo luogo».

Il “centro dialetti” di Busto dimenticato dalla Regione. «Rilanciamolo»

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