Busto, chiude Aldi. Ma sei supermercati sono pronti ad aprire (anche Esselunga?)

BUSTO ARSIZIO – Per uno che chiude, sei che si apprestano ad aprire? La notizia della imminente cessazione dell’attività del supermercato a marchio Aldi di piazzale Crespi, a soli tre anni e mezzo dalla sua apertura, rilancia il dibattito sulla saturazione di medie strutture di vendita che spesso viene denunciata sui social ad ogni nuovo taglio del nastro. Ma l’altra faccia della medaglia è che all’ufficio tecnico di palazzo Gilardoni sono già depositate, o comunque annunciate, cinque pratiche per l’apertura di nuovi supermercati, a cui va aggiunto il nuovo Famila di via Caprera che è ormai da tempo in fase di costruzione.

Il turnover

Turnover sì, ma la corsa ai nuovi supermarket a Busto Arsizio non si ferma. Tutt’altro. Se infatti il punto vendita della catena tedesca Aldi si appresta ad abbassare per sempre la saracinesca nel quartiere Sant’Edoardo – a partire dal 22 maggio, con ricollocazione del personale sulle altre strutture presenti sul territorio, tra Castellanza, Somma Lombardo e Tradate, non è destinato a cessare molto presto il trend di insediamento di medie strutture di vendita, vale a dire supermercati di dimensione compresa tra i 500 e i 2500 metri quadrati. Dopo l’epoca del “niet” alla grande distribuzione degli anni ’90-inizi 2000, negli ultimi anni si è assistito ad una vera propria corsa ad aprire nuovi punti vendita, nel solco peraltro di quel che accade un po’ ovunque anche sul nostro territorio. Nella sola zona della città tra i quartieri di Sant’Edoardo e Sacconago si contano otto supermercati nello spazio di due chilometri quadrati. Con la chiusura di Aldi diventeranno sette.

Esselunga…e non solo

Non finisce qui, dunque. E non c’è solo il nuovo supermarket a marchio Famila in fase di realizzazione in via Caprera sull’area ex Cerana. C’è infatti l’ipotesi della nuova Esselunga nell’area delle Nord, sull’area dismessa all’angolo tra via Magenta, via Castelmorrone, via Monti e via Luini. Progetto che, dopo il passaggio in giunta della revisione del Masterplan, deve ancora vedere i necessari passaggi burocratici. Altre quattro nuove medie strutture di vendita sono già in fase più avanzata dal punto di vista dell’iter urbanistico. Quello più vicino al traguardo è il piano di lottizzazione presentato dalla società Magenta 79 Srl nell’omonima via a Sacconago, nell’area della tessitura Randi: secondo la relazione al rendiconto di gestione portata in consiglio comunale “risulta in fase di conclusiva definizione la bozza di Convenzione, già inviata alla parte privata per la sottoscrizione, la quale ha richiesto ulteriori aggiustamenti”. Poi c’è il progetto di riconversione dell’ex Sapio di corso Sempione, all’angolo con via Tasso che ha avuto “esito favorevole condizionato alla richiesta di parere preventivo” e risultava in attesa di integrazioni a fine 2024. Infine, sulla Statale del Sempione a Beata Giuliana risulta “in fase istruttoria” di parere preventivo l’istanza per due nuove medie strutture di vendita all’interno dei capannoni esistenti nella zona tra via San Gottardo e via Gran San Bernardo.

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