BUSTO ARSIZIO – I social non perdonano. Si sa. E se qualche anno fa – in piena moda hashtag – venivano sfruttati per promuovere il territorio bustocco attraverso la campagna #ilbellodivivereaBusto, oggi cambiano veste e diventano una macchina sforna sentenze. Nel mirino: i nuovissimi ciclobus, mezzi a impatto zero presentati per accompagnare i bimbi nel tragitto casa-scuola e viceversa. Ma le nobili intenzioni ecosostenibili hanno subito dovuto fare i conti con l’ironia di Facebook. Ed ecco che, grazie all’intelligenza artificiale, i nuovi veicoli a pedali sono diventati una versione più moderna dell’iconica auto dei Flintstones, raffigurata insieme alla famiglia preistorica più famosa del mondo dei cartoon. Solo una goccia, questa, nel mare di commenti senza pietà che sono apparsi sui social nelle ultime 48 ore.
Yabba-Dabba-Doo!
Fra le tante osservazioni affidate ai social, quindi, si legge: «Provo imbarazzo per loro» e «finirà presto un un deposito a prendere polvere. E noi paghiamo». Ma anche: «Nel 2026 le macchine voleranno. Il 2026: (in riferimento al video di presentazione dei mezzi, ndr)» e «non vedo l’ora di trovarmelo davanti a bloccare il traffico già incasinato per la spettacolare visibilità a Busto». E ancora: «Invece di pensare alle strade che sono piene di buche, con tanti problemi che ci sono in giro per la città, pensate alle cose importanti». Oppure: «Ma a cosa serve? Lo hanno pagato con i nostri soldi? Proprio così, aggiustate le strade e marciapiedi pieni di buchi, avete ancora la vista buona?». E così via. Fino sbarcare su una delle pagine social che – e si deduce già dal nome – nascono con l’obiettivo di fare ironia su Busto: Molliamo tutto e andiamo a vivere a Busto Arsizio. Proprio lì appare l’immagine-omaggio ai Flintstones (nella foto in alto). Con tanto di motto: Yabba-Dabba-Doo!
I social sono spietati
Insomma, tra il serio e il faceto si scatena la Busto social. Nella tonnara finiscono tanti pareri sarcastici quante richieste specifiche, facendo leva su priorità differenti rispetto a quella presentata. Già all’interno della maggioranza, in effetti, c’è chi non si sentiva del tutto a proprio agio a promuovere pubblicamente questo tipo di mezzi. E sembra che, almeno per ora, abbia trovato ampio sostegno fra i risvolti spietati della sezione commenti delle piattaforme virtuali.
A scuola in ciclobus. A Busto i nuovi mezzi green che (non) mettono tutti d’accordo
