BUSTO ARSIZIO – Nessuna truffa, Ettore Mazzucchelli, titolare dell’omonima farmacia di Busto Arsizio non ha svuotato tessere intestate a persone con celiachia per l’acquisto di prodotto specifici, non ha abusato dei Pin lasciati in buona fede dai clienti. Anzi ha fornito un servizio.
Accuse infondate
Una bolla di sapone l’inchiesta che “scoppiata” nell’aprile 2021 si è conclusa oggi, giovedì 23 maggio, con l’assoluzione con formula ampia del farmacista “perché il fatto non sussiste” davanti ai giudici della Corte d’Appello di Milano che ha ribaltato la sentenza di primo grado (emessa dal Gup di Busto Stefano Colombo) che aveva visto il professionista condannato a sei mesi. E del resto l’avvocato Cesare Cicorella, difensore di Mazzucchelli aveva sin da subito parlato di “accuse infondate frutto di un errore“. E i giudici gli hanno dato ragione. «Da subito abbiamo palesato che un’attività che fattura svariate centinaia di migliaia di euro all’anno potesse compromettersi per poche centinaia di euro – spiega Cicorella – A questo si aggiunge la specchiata reputazione del mio assistito e della sua famiglia. Gli errori capitano, questo è uno di quei casi, siamo confortati dal fatto che un giudice lo abbia riconosciuto ristabilendo la verità. L’accusa di truffa, che era la principale del castello accusatorio, è caduta completamente con assoluzione completa».
Nessuna truffa
Secondo l’accusa dalla farmacia sarebbero state svuotate le tessere pre-pagate da parte della Sanità pubblica intestate a chi soffre di celiachia per l’acquisto di prodotti specifici. Nulla di tutto questo è mai accaduto secondo il tribunale milanese. E del resto a Busto nessuno ha mai dubitato dell’onestà di Mazzucchelli visto l’impegno verso gli altri della famiglia, vista la reputazione, visto il modo di porgersi verso il prossimo.
