BUSTO ARSIZIO – C’è tutta Busto Arsizio. Non poteva essere diversamente. La basilica di San Giovanni, così piena, non è nient’altro che la conferma di quanto il Gigi – il Gigione – fosse ben voluto. Amava la politica e la politica l’ha contraccambiato: sindaci in fascia tricolore, amministratori locali e istituzioni di ogni livello ci sono. Ma c’è anche la quota civile, il semplice cittadino che ha conosciuto quell’omone dalla simpatia – e dalla cultura – contagiosa. Insomma, nessuno ha voluto mancare all’appuntamento – oggi, 7 novembre – per dare l’ultimo saluto a Gigi Farioli, il sindaco per sempre.
L’addio di Busto
È passato poco più di un giorno dalla scomparsa del Gigi. Il vuoto si sente ancora. E probabilmente non verrà mai colmato del tutto. Si è spento all’età di 70 anni, alla fine di un lungo calvario che lo ha costretto a stare lontano dalla sua grande passione: la politica. Ma soprattutto non gli hanno permesso di vivere a pieno, com’era sua abitudine, la città di Busto Arsizio, che ha sempre messo in cima alla lista delle priorità. L’ha amata, l’ha governata, l’ha esaltata e l’ha esposta come un trofeo a ogni occasione utile. Sono tanti gli aneddoti che stanno dietro alla sua storia e che hanno costruito il Gigi personaggio, quelle pillole di quotidianità che anche oggi – a pensarci – fanno sorridere tutti gli amici e i familiari che si sono ritagliati un momento per dirgli addio.
Nelle ultime ore, subito dopo la notizia della sua morte, la mail di redazione è stata invasa da messaggi d’affetto e ricordi. Perché tutti hanno un ricordo condiviso col Gigi. Sui social, stesso motivo: parole d’addio da parte di chi l’ha conosciuto e lo apprezzato. Per le sue qualità, per il suo impegno. Per la sua Busto, che oggi saluta un gigante della politica.
(Articolo in aggiornamento)
È morto Gigi Farioli, sindaco per sempre. Busto perde un gigante della politica
