BUSTO ARSIZIO – Ex Borri, avanti tutta: via libera in giunta al documento di fattibilità delle alternative progettuali, passo essenziale per procedere con la realizzazione dell’opera. In campo gli 8,5 milioni di euro che erano previsti nell’ambito del progetto Pinqua e che sono stati dirottati sul nuovo progetto ridimensionato. In questa fase limitato al restauro e riuso dell’edificio principale dell’ex Calzaturificio e dell’ex portineria su viale Duca d’Aosta, da destinare rispettivamente ad uffici comunali e infopoint, oltre alla messa in sicurezza degli altri edifici dismessi all’interno dello storico complesso.
Il nuovo passo
Il sindaco Emanuele Antonelli lo aveva annunciato in consiglio comunale e oggi, 30 luglio, ha portato in approvazione il DOCFAP (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) che ha studiato tre ipotesi di recupero per la parte storica del Borri. Confermando «la volontà di destinare per l’intervento gli stanziamenti inizialmente previsti per la realizzazione dell’opera nell’ambito del Pinqua». Vale a dire, 8 milioni e 589mila euro, di cui 5,7 milioni finanziati con mutuo, 2 milioni e 600mila con l’avanzo destinato agli investimenti e 150mila euro con i fondi regionali del piano Lombardia che erano arrivati per la “casetta” dell’ex portineria.
Il progetto
La giunta fa sapere di aver «optato per l’alternativa progettuale numero 1», che prevede:
- la temporanea messa in sicurezza delle due villette liberty, una posta in fregio al viale Duca D’Aosta angolo via G. Biancardi e una in via Pisacane;
- la temporanea messa in sicurezza dell’edificio collocato a confine con l’ambito di intervento denominato “Borri Housing”;
- il restauro e riuso della ex portineria su via Duca D’Aosta adibita ad info point;
- il restauro e riuso dell’edificio principale dell’ex Calzaturificio da destinare ad uffici comunali;
- la realizzazione di una nuova piazza (sul retro dell’edificio principale, al posto dell’ormai sfumato Auditorium).
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