BUSTO ARSIZIO – Non ci sono solo i 26 milioni di euro sbloccati dal premier Giorgia Meloni a dare speranza al rilancio dell’area delle Nord. Ma anche l’aggiudicazione all’asta di una delle aree private che costituiscono il “cuore” degli interventi per la concretizzazione del Masterplan con la variante al PGT del 2019. Quella, che da anni versa nel degrado, compresa tra le vie Dante, Monti e Bezzecca, con l’immobile fatiscente a fianco del teatro Sociale e il terreno sul retro.
L’area
Si tratta di una parte delle aree del fallimento Tecnocovering, la società dell’ex patron della Pro Patria Savino Tesoro che una quindicina di anni fa aveva acquisito una serie di terreni del mai decollato “piano delle Nord” attorno alla stazione ferroviaria. Nel Masterplan presentato dall’amministrazione era una delle tre aree destinate a ripartire: ma se il progetto della residenza per anziani Domitys (sul lato opposto di via Bezzecca) e le aree commerciali previste dietro la stazione Nord hanno già avviato le procedure urbanistiche, l’area per la ventilata residenza per studenti universitari a fianco al Sociale era finita all’asta.
L’asta
Ora però, curiosamente proprio il giorno prima dell’annuncio di Giorgia Meloni e Attilio Fontana sulla conferma dei 26 milioni per il Progetto Fili che rivoluzionerà la stazione ferroviaria, l’ultima asta si è conclusa con l’aggiudicazione. Il prezzo di partenza stavolta era veramente basso, 120mila euro: dopo una serie di rilanci il prezzo è salito fino a 345mila euro. Ora l’area ha un nuovo proprietario, ancora top secret, che sarà chiamato ad investire per concretizzare i propositi del Masterplan. E dopo più di trent’anni finalmente tutti i pezzi del “puzzle” dell’area delle Nord sono pronti per far rinasce il comparto su cui la città aveva scommesso il suo futuro.
