Busto, il regolamento rifiuti passa nel caos. I “Fratelli” fanno arrabbiare Antonelli

BUSTO ARSIZIO – In commissione aveva fatto il suo show citando la scena di “un fiorino” del film “Non ci resta che piangere”, in consiglio comunale invece il voto di Max Rogora e di tre quarti del gruppo di Fratelli d’Italia getta nel caos l’approvazione del nuovo regolamento per la raccolta rifiuti. Dopo il giallo del controverso articolo sull’accesso in discarica “con mezzi non propri” – cancellato da un emendamento dell’opposizione sostenuto da una parte dei “Fratelli” – la maggioranza rimedia e per il regolamento arriva il via libera. Ma il sindaco Emanuele Antonelli se la prende con il gruppo del suo partito.

La discussione

Dopo l’ampio e accalorato dibattito sul rimpasto di giunta innescato dall’intervento shock di Santo Cascio che ha annunciato le sue dimissioni da consigliere, la seduta passa alla parte deliberativa interamente dedicata alle questioni legate ad Agesp. Prima l’approvazione del nuovo statuto della società partecipata fila liscia, poi tocca al regolamento della raccolta rifiuti, presentato dal consigliere delegato al verde e all’ecologia Orazio Tallarida. Sul tema arriva una raffica di emendamenti, in particolare dalle opposizioni. Tra sospensioni, brusii di sottofondo e ripetuti richiami all’ordine da parte della presidente del consiglio Laura Rogora, si arriva alla votazione degli emendamenti, uno per uno per alzata di mano.

Si scalda il dibattito

Sul tema dell’accesso “con mezzi non propri” dell’articolo 37, già preso di mira in commissione del consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora con il suo riferimento alla celeberrima scena del gabelliere del film con Troisi e Benigni, succede il patatrac. Sul piatto ci sono due emendamenti, uno dell’opposizione e uno della maggioranza. Il problema è che il primo ad esser messo in votazione, firmato Gigi Farioli, chiede «l’abrogazione dell’articolo che parla dell’accesso alla discarica con mezzi non propri. Assieme ai consiglieri di minoranza votano a favore anche tre dei quattro esponenti di Fratelli d’Italia, tutti tranne il capogruppo Paolo Geminiani. E, a sorpresa, l’emendamento passa.

Il giallo

È solo a questo punto che si scopre che la soppressione del punto creerebbe un vuoto nel regolamento e impedisce di votare l’emendamento della maggioranza. Il sindaco Antonelli non la prende bene e accusa platealmente i “Fratelli” che hanno votato in dissenso rispetto alla maggioranza. Dopo un’altra sospensione della seduta e lunghi conciliaboli con i dirigenti comunali, ecco la soluzione- retromarcia: l’emendamento della maggioranza all’articolo 37, che non c’è più, si trasforma in un emendamento per introdurre un nuovo articolo, il 36 bis, da inserire nel documento. Rispetto alla precedente formulazione, viene prevista la possibilità di accedere al centro multiraccolta con furgoni e autocarri “prestati”, dietro autocertificazione e per un massimo di dieci volte all’anno. Farioli prova ad opporsi con un emendamento dell’emendamento «per non complicare la vita«» agli utenti, ma stavolta la maggioranza è compatta al voto sul suo emendamento, che passa. Subito dopo la maggioranza approva anche l’intero regolamento con l’astensione del PD e il voto contrario del resto della minoranza. Caso chiuso, forse.

Il ricordo di Martignoni

Lo sforamento dei tempi causato dal lungo e caotico dibattito sul regolamento dei rifiuti e come effetto collaterale l’impossibilità di discutere la controversa mozione sull’intitolazione a Sergio Ramelli. C’è spazio solo per gli interventi liberi, tra cui quello del neo-consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Attolini che ricorda la figura del consigliere regionale recentemente scomparso Giuseppe De Bernardi Martignoni, «un esempio per tutti i ragazzi che vogliono lottare per le proprie idee.

In discarica a Busto con auto privata o a noleggio. Rogora: «Chiederanno “un fiorino”?»

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