BUSTO ARSIZIO – «Al centro multiraccolta? Come in “Non ci resta che piangere”. Altolà! Chi va là? Un fiorino. Non vorrei arrivassimo a quei livelli». È il colorito consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora ad animare, da par suo, il dibattito sul nuovo regolamento della raccolta rifiuti di fronte alle commissioni congiunte bilancio-affari generali e territorio. Nel mirino i controlli, a suo dire eccessivi, sui mezzi che accedono alla “discarica” di Agesp, una vecchia questione che il nuovo regolamento non sembra risolvere. «Se presto al mio collega Geminiani il furgoncino intestato alla mia ditta individuale per scaricare un mobile, mi chiedono la carta di circolazione – protesta il “Fratello” Rogora – ma a Legnano non è così».
Le novità
Il nuovo regolamento, illustrato dal consigliere delegato al verde e all’ecologia Orazio Tallarida, punta ad aggiornare soprattutto l’aspetto sanzionatorio per contrastare i “furbetti” dei sacchi abbandonati, oltre che mettere nero su bianco il ritorno della raccolta a frequenza settimanale del sacco azzurro dei rifiuti indifferenziati. «Sanzioni chiare per chi non rispetta le regole – sintetizza per la maggioranza Paolo Geminiani (FdI) – siamo stufi dei sacchi nei cestini o sui marciapiedi. È un regolamento che ci voleva». Per quanto riguarda la piattaforma ecologica di via Tosi in zona industriale, che «non è CMR e quindi non può ricevere tutte le tipologia di rifiuti», il consigliere Tallarida annuncia che «verrà costruito un nuovo centro multiraccolta con tutte le autorizzazioni per tutti i tipi di rifiuto».
Lo show di Max Rogora
Nel mirino del consigliere di Fratelli d’Italia in particolare l’articolo 37, che regolamenta l’accesso al centro con mezzo non proprio, stabilendo che può essere «un’autovettura intestata a una persona fisica oppure un mezzo a noleggio». Max Rogora però non ci sta: «Sembra il film con Troisi e Benigni “Non ci resta che piangere”. Non vorrei che arrivassero a chiedere “un fiorino”. Io arrivo da Legnano e non vedo questi grandissimi problemi: mi presento con il mio codice fiscale e mi fanno scaricare. Qui arrivi e ti controllano il portacenere se è pulito, stiamo arrivando a livelli pazzeschi». Per il consigliere di Fratelli d’Italia servirebbe meno rigidità, considerato che gli addetti della discarica arrivano a chiedere la carta di circolazione dei mezzi: «Bisogna trovare una soluzione giusta perché nessuno ha voglia di andare in piattaforma a rovinarsi la vita – sostiene Rogora – l’operatore che è lì deve fare il suo lavoro, non il fiscalista. Ma neanche al motel controllano i documenti della macchina e al centro multiraccolta li controllano per scaricare un pacco di giornali. Ma per piacere…». Una questione che potrebbe mettere in discussione anche il suo voto finale sul regolamento: «Il cittadino mi dice “io ti voto per risolvere i problemi”, ma se poi gli voto un regolamento che gli complica la vita…».
Le controproposte
E se Tallarida se la cava ricordando che «il dipendente (di Agesp, ndr) che chiede i documenti sta seguendo le direttive altrimenti si prende una sanzione», a dare corda al ragionamento di Rogora arriva l’ex sindaco Gigi Farioli (PRL). «Noi dobbiamo cercare di fare un regolamento che sia semplice e che incentivi a rispettare le norme e garantire il decoro. Se un privato che smaltisce prodotti domestici ha un mezzo che non è autovettura, credo debba fare fede la provenienza del rifiuto non il mezzo». Al momento però non ci sono segnali di apertura su possibili modifiche al punto. Il consigliere delegato Tallarida invece promette di prendere in considerazione la richiesta di Emanuele Fiore (gruppo misto) di qualche deroga all’orario di esposizione dei rifiuti fissato dopo le 21. «Ci sono condominii che si affidano alle imprese di pulizie e sarebbero costretti a pagare lo straordinario solo per esporre i sacchi nell’orario indicato». Al voto la maggioranza è compatta per il Sì, pur con i dubbi di Rogora, mentre l’opposizione si astiene. Se ne riparlerà in consiglio comunale martedì sera, 29 ottobre.
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