Busto, il rimpasto di giunta è un rebus: alleati in stallo, la prima fumata è grigia

BUSTO ARSIZIO – È nera, o forse grigia, la fumata del primo vertice di maggioranza sul rimpasto di giunta. Fratelli d’Italia insiste nel chiedere un secondo assessore sulla base dei numeri acquisiti con l’allargamento del gruppo, ma la scelta di Forza Italia di non accodarsi, rinunciando alla richiesta di un posto nell’esecutivo del sindaco Antonelli, ha paradossalmente complicato la trattativa. Ora i più in bilico sono Mario Cislaghi e Matteo Sabba della Lista Antonelli e Alessandro Albani della Lega, ma la soluzione ancora non c’è.

Le posizioni

Il sindaco Emanuele Antonelli ha lasciato fare le segreterie e così gli alleati si sono ritrovati per la prima volta ieri, 25 febbraio, nel tardo pomeriggio, e dopo aver messo tutte le carte sul tavolo hanno deciso di riaggiornarsi entro la fine della settimana per risolvere il “rebus”. Ciascuno però è fermo sulle sue posizioni: Fratelli d’Italia non intende rinunciare alla seconda casella in giunta ma a quanto pare non affonda sulla Lega per un riequilibrio uno ad uno sulla base del “manuale Cancelli”, e il Carroccio da parte sua è impegnato a difendere i propri tre posti in giunta, mentre Forza Italia, a sorpresa, si è tirata fuori dai giochi. Questo nonostante le controversie dei mesi scorsi a partire dalla mancata rappresentanza nella “stanza dei bottoni” del Palazzo e anche se proprio in queste ore sul “Corriere della Sera” il segretario regionale degli Azzurri Alessandro Sorte dichiara urbi et orbi “non siamo succubi né della Lega né di FdI”. E così alla fine è la civica del sindaco a rischiare di fare la fine di quella sorta di “anello debole” – perché con l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative dovrà inevitabilmente riposizionarsi nella coalizione di centrodestra – a cui i partiti guardano per trovare uno sbocco.

I nomi

La soluzione però deve avere un senso politico – si sono detti gli alleati nel vertice di ieri – anche per poter giustificare l’operazione di fronte all’opinione pubblica (e al sindaco). Partendo dall’assunto che Antonelli non gradisce rimescolamenti di deleghe che coinvolgono più assessori, uno scambio di deleghe essenzialmente tecniche, come quelle di Mario Cislaghi (un ex sindacalista che si occupa di personale), rischierebbe di far apparire il rimpasto come un mero gioco di poltrone, esponendosi alle critiche di un’opposizione che sta rialzando la testa in vista delle elezioni 2027. Le altre ipotesi che circolano riguardano Matteo Sabba, che potrebbe “cedere” a Fratelli d’Italia deleghe più pesanti e visibili dal punto di vista politico come sicurezza e commercio, e il leghista Alessandro Albani, che detiene il bilancio, altra delega considerata “pregiata”, ma può contare sulla strenua difesa delle posizioni da parte della sezione di via Culin. Questi i nomi in bilico sul fronte delle uscite mentre su quello delle entrate Fratelli d’Italia sarebbe pronta a schierare Claudia Cozzi o in subordine il capogruppo Paolo Geminiani. Prossimo round di negoziati entro la fine della settimana.

Rimpasto di giunta, a Busto il vertice del centrodestra. Forza Italia rinuncia al posto

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