BUSTO ARSIZIO – Morto l’architetto bustocco Alfredo Castiglioni: aveva 71 anni. E’ lui la vittima del drammatico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 23 febbraio, sulla A26 all’altezza di Casalbetrame (Novara): l’auto di Castiglioni è uscita di strada e ha preso fuoco. Forse un malore alla base dello schianto fatale.
Passione e attenzione
L’architetto era atteso nella serata di ieri in Sala Monaco, biblioteca di Busto, per la presentazione del libro Cascina dei Poveri luogo del cuore, da lui scritto insieme a Tito Olivato. Il mancato arrivo del professionista, il fatto che non rispondesse al telefono, ha creato una certa apprensione. Poi la notizia dell’accaduto ha iniziato a trapelare lasciando l’intera città sotto shock. «All’architetto Busto deve molto per gli importanti interventi di recupero di siti storici, per gli studi, per l’attenzione e per la passione. Quello nei confronti della Cascina dei Poveri è stato solo l’ultimo dei suoi numerosi gesti d’amore nei confronti della città», commenta la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli profondamente addolorata per l’accaduto.
Chi era
Classe 1951, Alfredo Castiglioni si era laureato al Politecnico di Milano nel 1975 e successivamente aveva avviato il suo studio professionale, con il quale ha svolto numerosi incarichi in diversi ambiti e attività di ricerca e di produzione letteraria. Ma era sempre rimasto legato alla sua “alma mater”, come professore a contratto nel dipartimento di architettura del Politecnico, sede di Mantova, per oltre vent’anni. Recentemente si era impegnato a fianco del professor Tito Olivato nella mobilitazione per il recupero della Cascina dei Poveri, curando il libro che avrebbe dovuto presentare, ancora una volta, ieri in Sala Monaco.
