Morto a Busto Lucio Piccoli, storico impresario: «Sulla mia bara una maglia della Pro»

Nella foto l'impresario Lucio Piccoli

BUSTO ARSIZIO – E’ morto Lucio Piccoli, leggendario impresario, che a Busto era legatissimo tanto da aver dichiarato in passato: «Ho iniziato la mia carriera a Busto e voglio terminare qui la mia corsa. Sulla mia bara mettete una maglia della Pro Patria».

Impresario leggendario

Piccoli è morto a 82 anni all’hospice de La Provvidenza dove era ricoverato. Ha avuto nella sua scuderia di promoter un’infinità di artisti, dai Platters, Gino Paoli, Giorgio Gaber e Franco Battiato ai Legnanesi, Giorgio Faletti e Aldo, Giovanni e Giacomo. Nel 2021, nel corso della presentazione al sociale di Busto della sua autobiografia “Una vita da impresario” aveva raccontato aneddoti come la simulazione di una disgrazia avvenuta alla madre di Walter Chiari, per costringere l’attore ad arrivare puntuale, o gli imprevisti incontrati in piazza San Giovanni nelle riprese del Carosello. L’impresario, salutato da una standing ovation, aveva ricordato non solo di aver portato in città il Cantagiro ma anche un giovane Battiato al debutto: «Busto è la mia patria, qui sono riuscito a totalizzare undicimila presenze».

Sanremo e il Telegatto

Come manager musicale Piccoli ha vinto un Festival di Sanremo e come direttore artistico un Telegatto. Ha gestito la carriera di grandi artisti ed è stato produttore televisivo di trasmissioni di grande successo per la Rai. I funerali si terranno lunedì 24 luglio alle 11 a Bienate.

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