Busto, custodiva una pistola per i boss della ‘ndrangheta: è evaso. Arrestato

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BUSTO ARSIZIO – Custodiva una pistola per conto dei boss: è evaso dagli arresti domiciliari per andare in posta. Adesso è in carcere. Incredibile condotta da parte di Giovanni Sirianni, bustese, arrestato lo scorso 4 luglio in seno all’operazione Krimisa che ha portato la Dda di Milano a falciare la presunta organizzazione d a delinquere di stampo mafioso che da Lonate e Ferno dominava su basso varesotto e alto milanese.

Bollette in scadenza?

Sirianni, stando al capo di imputazione, aveva ricevuto da due dei boss finiti nell’inchiesta, Olindo Lettieri e Mario Filippelli, una pistola con relative munizioni affinché la custodisse per loro. Sul cosa dovesse e fosse servita la pistola le indagini sono in corso. Sirianni era stato arrestato e messo ai domiciliari. Ieri, giovedì 11 luglio, il bustese ha pensato bene di evadere per andare in posta. Bollette da pagare? Non è dato saperlo. Forse un trasferimento di denaro. Certo è che i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Busto al momento del controllo non l’hanno trovato a casa, dove avrebbe dovuto essere. L’uomo è stato quindi ri-arrestato con l’accusa di evasione.

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