Busto, nessuno vuole il chiosco bar del parco Comerio: il bando è da rifare

BUSTO ARSIZIO – Il chiosco bar del parco Comerio non riaprirà in primavera. Ha fatto un passo indietro il “paninaro” Giovanni Panetta, che si era aggiudicato il bando di concessione della struttura finita al centro del “caso-Sabba” sulla presunta incompatibilità da consigliere dell’attuale assessore alla sicurezza. E, a ruota, ha rinunciato anche il secondo classificato Fabio Longhin, titolare della pasticceria Chiara di Olgiate Olona che si era presentato in associazione temporanea con la Caravan Srl che aveva già gestito il chiosco fino a scadenza della precedente concessione.

La rinuncia di Panetta

Così Palazzo Gilardoni dovrà ripartire da zero e pubblicare un nuovo bando per la concessione della struttura che è senza un gestore ormai da poco più di un anno. Risale a qualche settimana fa la rinuncia della società di Giovanni Panetta: il noto imprenditore milanese nel settore dei Food truck – che gli sono valsi il titolo di “panino notturno più foodish di Milano” nella popolare trasmissione televisiva di Joe Bastianich – aveva alimentato le speranze di poter riproporre a Busto l’esperienza di successo del Chiosco Giò di fronte alla Triennale di Milano. Ma dopo essersi aggiudicato la gara per la concessione del chiosco ha gettato la spugna prima ancora di prendere possesso della struttura del parco Comerio.

Nessuna assegnazione

Una volta ricevuta la disdetta di Panetta, il Comune ha fatto scorrere la graduatoria, in cui c’era una sola altra candidatura, quella dell’associazione temporanea d’impresa tra la Pasticceria Chiara di Fabio Longhin e la Caravan Srl, la società di cui Matteo Sabba era stato amministratore fino alla sua nomina ad assessore. Ma anche in questo caso «l’operatore ha comunicato di non essere interessato a proseguire con la procedura in oggetto». Insomma, nulla di fatto. E l’amministrazione comunale non ha potuto fare altro che dichiarare chiuso il procedimento. Senza alcuna aggiudicazione. A questo punto occorrerà «avviare una nuova procedura per l’assegnazione del chiosco». Sperando che si faccia avanti qualcuno, perché la struttura giace desolatamente abbandonata in un parco che non ha più un punto di riferimento per il ristoro dei suoi frequentatori.

Busto, nuova era al Parco Comerio: dopo il caso-Sabba i panini “foodish” di Panetta

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