Busto, nuova mobilitazione “No 5G”: «Antenne a 100 metri dalle scuole Tommaseo»

BUSTO ARSIZIO – «Sopra un condominio di piazza Volontari della Libertà verranno installate due antenne 5G a cento metri dalle scuole Tommaseo». La nuova mobilitazione del Comitato per la Salute Elettromagnetica di Busto Arsizio dopo il caso dell’impianto insediato sul tetto di un palazzo residenziale di via Catullo a Sant’Edoardo. «Una situazione inaccettabile – denuncia il CSE, che solo pochi giorni fa ha invocato una moratoria sulle nuove installazioni – mentre il Comune ancora discute le regole, le compagnie telefoniche procedono senza limiti, ignorando ogni considerazione di precauzione sulla tutela della salute pubblica».

Le nuove antenne

 

«Siamo venuti a conoscenza, attraverso la nostra rete civica di monitoraggio, dell’installazione prevista sul tetto del condominio in Piazza Volontari della Libertà n° 7 (di fronte alla stazione FS, ndr) di due torri di telecomunicazione 5G situate a meno di 100 metri dall’Istituto Comprensivo Nicolò Tommaseo, che accoglie bambini dall’asilo nido fino alle scuole medie» rivela Michele Di Fiore, portavoce del Comitato per la Salute Elettromagnetica di Busto Arsizio. «La scelta – per il comitato – è avvenuta nel corso di una assemblea condominiale in un contesto di scarsa trasparenza, senza una chiara comunicazione ai residenti sul tipo di installazione e senza una reale valutazione approfondita dei potenziali rischi».

I rischi potenziali

Così la mobilitazione riparte: «L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) raccomandano il principio di precauzione per l’installazione di impianti nelle vicinanze di scuole, ospedali e altre strutture sensibili, dove la popolazione più vulnerabile può essere esposta a lungo termine a campi elettromagnetici – ricorda il Comitato – oltre ai rischi sanitari, esistono conseguenze economiche per i residenti della zona: numerosi studi di mercato indicano che la presenza di impianti di telecomunicazione vicino a edifici residenziali può ridurre il valore degli immobili fino al 20%. I cittadini che conoscono le problematiche delle onde elettromagnetiche stanno utilizzando sempre di più il canale WhatsApp del comitato per segnalare nuove installazioni attraverso l’iniziativa “SOS CSE” (https://shorturl.at/3zkwn), creando una rete di monitoraggio civico sul territorio».

Via ad una raccolta firme

Di fronte a questa situazione, il Comitato Salute Elettromagnetica ha avviato una petizione «per chiedere l’immediato blocco del progetto e proporre soluzioni alternative, come il posizionamento delle antenne in aree industriali o in zone meno densamente abitate». La questione sarà al centro di una discussione in commissione comunale a metà marzo, sotto la guida del consigliere Roberto Ghidotti, con l’obiettivo di definire un nuovo regolamento comunale sulle antenne. «Non possiamo permettere che Busto Arsizio diventi una giungla di antenne senza regole – l’appello del comitato – chiediamo trasparenza, precauzione e rispetto per il diritto dei cittadini di essere parte delle decisioni che li riguardano».

A Busto un regolamento degli impianti 5G. Via Catullo apripista del Piano Antenne?

busto arsizio antenne 5g Tommaseo – MALPENSA24