Busto, Passaparola: oltre mille chili di cibo a settimana e aiuti per 370 famiglie

busto passa parola

BUSTO ARSIZIO – Passaparola: 40 volontari in campo, aiuti per 370 famiglie e 1.300 chilogrammi di alimenti consegnati ogni settimana. Numeri, che seppur riferiti a un’unica associazione, fanno capire quanto sia dura la crisi che si sta profilando.

«Siamo una quarantina di persone – spiega Devis Martinello, coordinatore del progetto – collaboriamo con le protezioni civili del territorio e con il parco del Ticino e consegnamo la spesa a 372 famiglie a Busto e dintorni, qualcuno anche a Gallarate. Ci occupiamo anche di altre 200 persone, integrando il pasto che le parrocchie distribuiscono agli indigenti e servendo la Casa Gialla, il progetto Pollicino, la comunità Marco Riva».

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La rete solidale costruita da Passaparola

E dire che all’inizio dell’epidemia tante famiglie, raccontano i volontari, non osavano chiedere aiuto. “Sa, ce la siamo sempre cavata da soli, ma ora…”. Ora è dura. Al secondo mese senza lavoro, il bilancio famigliare non regge più e diventa un problema fare la spesa tutte le settimane. Ma a dare una mano a chi non ce la fa, sono intervenuti i volontari coordinati dall’associazione Passaparola. Ogni mattina si danno appuntamento nella sede di Comunità Giovanile a Busto Arsizio e smistano gli alimenti regalati dal supermercato Vivo o dal circuito del Banco alimentare e raccolti grazie alle donazioni, tra cui quelle della comunità Exodus: verdure e frutta fresca, beni di prima necessità, latte e omogenizzati. Nel sacco della spesa non manca nulla, nemmeno il dolcetto per i bambini.

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I nuovi poveri

Ma chi sono i nuovi poveri messi in ginocchio dalla quarantena Covid? Sono anziani, famiglie con più di un bambino, coppie impegnate nella stessa attività e rimaste improvvisamente senza entrate, lavoratori assunti con contratti precari o giovani in attesa del contratto stagionale che, con tutta probabilità, non arriverà.
La maggior parte di loro ha esitato a chiedere aiuto, quasi vergognandosi nell’ammettere di non farcela a riempire il frigo. Per questo assieme alla spesa i volontari portano sempre anche sorrisi e due chiacchiere, che alleggeriscono la tensione di chi non sa ancora come ripartire.

Finora sono stati consegnati 1.300 chili di alimenti alla settimana, assieme a più di mille mascherine donate dai commercianti, dal produttore tessile Rosario Manto, dalla clinica San Carlo e dal Comune di Busto che, oltre a regalare 200 dispositivi di protezione, ha appoggiato il progetto con un finanziamento di 3mila euro.
«Continueremo a prestare servizio fino a quando ci sarà bisogno di noi – assicura il vice presidente del Passaparola, Khalid Elmoutaoifik – Ormai abbiamo messo in piedi un meccanismo ben oliato: quando la mattina arrivano i camion con gli alimenti, stocchiamo la merce in base a necessità e scadenza, e riempiamo i bauli dei volontari che consegnano nelle case. Non vogliamo che nessuno si senta abbandonato nemmeno in questa fase di lenta ripresa».

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