BUSTO ARSIZIO – «Abbiamo preso il nome da Buford Tannen, personaggio del film “Ritorno al futuro – Parte III”, perché volevamo una figura che richiamasse la nostra giovinezza. Perciò abbiamo scelto il più scapestrato, quello che cerca di servirsi di ogni espediente ma finisce sempre per essere goffo»: così Emanuele “Lele” Morra, cantante dei Lucerna e già dei Badass Turkey, e Silvano “Piz” Ancellotti, chitarrista degli Uncle Bard & The Dirty Bastards e suo ex compagno di band nei Dustineyes, hanno raccontato la storia di “Grigio lunedì”, nuovo ep creato insieme e uscito lo scorso novembre.
La canzone in ricordo di Marco Dalla Villa
«Dopo tanti anni di esterofilia, ci eravamo trovati seduti a un tavolo a scrivere una canzone in italiano in ricordo di un amico un po’ punk, Marco Dalla Villa, che è poi diventata “Campari e cenere” dei BA City Rockers. Avevamo iniziato a sperimentare chitarre e voce ma, quando ti trovi bene a comporre con qualcuno, ci metti un attimo. Ci siamo allora concentrati su quello che consideriamo il genere più genuino, che parla più di noi: la musica dei Punkreas degli anni Novanta e delle band punk ’77 citate nella title track, cioè Clash, Sex Pistols, Uk Subs e Anti-Nowhere League. Io avevo già steso alcuni testi e Piz aveva del materiale pronto: i Tannen sono così nati nella primavera del 2025. Anche – ha scherzato Morra – per non avere sempre il portafoglio vuoto dopo aver speso un capitale in birre nel fine settimana».
Vite passate insieme in sala prove
Come garantito da Ancellotti la band, che ha anche Rancid, Cockney Rejects e Pornoriviste tra le sue influenze, vanta solide radici nella città di Busto Arsizio: «Abbiamo giocato in casa. Vittorio “Vik” Bottini, Stefano “Cane” e Alessandro “Il Mori” Mori (rispettivamente chitarra, basso e batteria, nda) sono tutti musicisti con cui abbiamo già passato le nostre vite a suonare in sala prove. Siamo in sintonia e, ora, con la maggior parte dei testi scritti». «È invece tutt’altra musica – ha spiegato Morra del suo progetto parallelo – quella che compongo con i Lucerna, più malinconica e introspettiva. Alcuni ci vedono similitudini con i Cure, altri con la Pfm; prossimamente prenderà la forma di altri due singoli. D’altra parte durante la giornata è possibile avere cambi d’umore: con i Tannen siamo più diretti, una bocca da fuoco. C’è più rabbia, ma anche goliardia e aria di festa. Stiamo lavorando ad altri brani per accrescere la scaletta oltre ai pezzi di “Grigio lunedì”, che nei primi mesi del 2026 vogliamo promuovere suonando dal vivo».
Castellanza, per gli auguri di Natale la banda apre l’album dei ricordi
