PARABIAGO – La città di Parabiago è interessata in queste settimane dall’installazione di una fitta rete di cablaggio ad opera della società FiberCop e dei suoi subappaltatori. Ma per Italia Viva «tale cablaggio sta avvenendo senza un controllo pubblico e in spregio a qualunque regola di buon senso, ma solo rincorrendo il profitto che le società di comunicazione realizzeranno nel prossimo futuro».
Lionetti: «Far pagare i lavori di ripristino alla società installatrice»
A sostegno di questi rilievi, il coordinatore di Italia Viva Parabiago Pino Lionetti porta una serie di fotografie (come quelle pubblicate in alto). «Le modalità di posa della fibra – lamenta Lionetti – hanno ferito tutto il territorio parabiaghese su strade, marciapiedi, pista ciclabile, con scavi chiusi alla bell’e meglio, in alcuni casi anche in maniera pericolosa per i cittadini. Quello che sta avvenendo sul nostro territorio è uno scempio. Ci chiediamo se in questa città sia presente un sindaco, o almeno un assessore, che pretenda che la società esecutrice ripristini in maniera adeguata tutte le superfici interessate. Da quello che vediamo in città presumiamo di no e che non vi sia un solo amministratore comunale che ami questa città.
«La società installatrice ricaverà, come è giusto che sia, centinaia di milioni di euro per il proprio investimento, però non è giusto che i cittadini siano costretti a pagare con le proprie tasse le successive asfaltature che l’amministrazione sarà costretta a fare. Una buona amministrazione, con un sindaco attento e capace, farebbe pagare alla società installatrice questi costi e non ai propri cittadini. Italia Viva di Parabiago – conclude Lionetti – chiede che l’amministrazione faccia causa alla società installatrice se questa non ripristinerà strade e marciapiedi rovinati dall’installazione della fibra».
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