Busto, Paola Reguzzoni e la rotonda del tribunale: «Il progetto c’è. Ora fatela»

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BUSTO ARSIZIO – “Rimettete la rotonda del tribunale nel piano delle opere. Ma soprattutto realizzatela. Anche perché è dal 2014 che c’è un progetto”. E’ questo sintesi quanto chiede al sindaco Antonelli e alla giunta la consigliere della Lega Paola Reguzzoni, che sul tema ha rotto gli indugi e presentato una mozione ad hoc.

La mozione della leghista detta passaggi ben precisi affinché la rotatoria non continui a esistere solo nelle intenzioni, nelle parole e nei sogni. Già perché quella rotatoria fino a poco tempo era anche contemplata nel piano delle opere pubbliche. Poi però è stata stralciata. Eppure sono in tanti a sostenere che l’arrivo di una rotatoria davanti al tribunale sarebbe una manna per il traffico lungo viale della Gloria. Tanto più che ora c’è anche la dimostrazione concreta di quanto accaduto all’incrocio tra il viale Duca d’Aosta e via Mameli. Il rondò della Coop, tanto contestato e osteggiato in fase di cantiere, ha portato molti benefici.

«Di quella rotonda si continua solo a parlare – spiega la consigliera della Lega – Ma di quell’opera esiste un progetto che risale al 2014. Oltre a essere contemplata anche nel Piano urbano del traffico. Per questo ho presentato una mozione con cui chiedo che quell’intervento viabilistico venga fatto. Non solo. Chiedo anche che alla prima variante di bilancio la rotatoria venga di nuovo inserita nel piano delle opere e una volta fatto questo passaggio, che venga realizzato entro 60 giorni il progetto definitivo da portare in commissione».

Realizzare quell’intervento viabilistico, secondo Paola Reguzzoni, sarebbe due volte importante: «Innanzi tutto si andrebbe a migliorare la viabilità lungo il viale e poi diventerebbe anche idealmente una “porta d’ingresso” alla città».

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