Busto, credeva di essere un super uomo: la fidanzata punita per averlo umiliato

busto tenerife acido

BUSTO ARSIZIO – Una passione smodata per i super eroi dei quali ammirava in sostanza esclusivamente il culto del corpo. Il corpo visto come «un tempio», così Matteo Ettore Albanesi, 45 anni, di Busto Arsizio, descriveva il suo modo di vivere ai conoscenti. «Era sempre un clichè», raccontano dal negozio di tatuaggi di Legnano che il bustocco bazzicava da anni. Un fumetto, mormora, qualcuno, nel vero senso della parola. Un fumetto che martedì ha fatto due biglietti di andata e ritorno per Tenerife, dove vive la ex di 25 anni, Maria, una bella ragazza spagnola che l’aveva lasciato quasi un anno fa, e dopo aver percorso 3 mila chilometri le ha versato dell’acido sul viso sfigurandola. E’ stato arrestato poco dopo l’aggressione: a indicarlo quale colpevole è stata la stessa vittima.

Credeva di essere un super uomo

Un fumetto, si diceva, e non a caso. Albanesi negli anni si era costruito un fisico da bodybuilder nelle palestre di Milano che frequentava con assiduità maniacale. Due miti: Hulk e Wolverine. Ai quali ha cercato di assomigliare il più possibile. Di Wolverine per un periodo «aveva addirittura copiato la singolare pettinatura. E si metteva degli artigli finti sulle nocche. Persino quando si usciva per fare serata». Non un bullo, almeno non da subito, dice chi lo conosce. Piuttosto un ragazzo che oliando i muscoli, nel vero senso della parola, si era convinto di essere invincibile. E naturalmente irresistibile. «La rottura l’aveva presa malissimo – raccontano gli amici – Come uno smacco personale. Forse non tanto perché innamorato, era soltanto uno smacco per lui». La ex, spagnola, era tornata a casa. Ma a quanto apre Albanesi non si era mai davvero convinto a lasciarlo andare. Nonostante avesse iniziato una nuova storia sempre con una ragazzina di 20 anni più giovane di lui che a Tenerife, dopo l’aggressione, avrebbe addirittura cercato di far passare per sua figlia.

Da mesi minacciava la vittima con dei messaggi

E’ la cronaca di un’aggressione annunciata? Il nuovo compagno della ex avrebbe riferito agli inquirenti spagnoli di continui messaggi di minaccia, insulto e d’amore, inviati dal bustocco alla venticinquenne. Messaggi che avrebbero fatto davvero paura se la ragazza non fosse stata convinta di essere al sicuro. C’erano 3mila chilometri di distanza tra lei e quell’ex che aveva dato segnali di pericolosa gelosia ossessiva anche durante la relazione. Tanto che la venticinquenne si era allontanata. Chi conosce lo stalker adesso riflette: «Era comunque sempre concentrato su di lei. Un’ossessione», ma certo nessuno avrebbe mai immaginato una cosa simile. Tenerife Albanesi la conosceva. Ci aveva anche lavorato in una società di intermediazione immobiliare, facendo la spola con l’Italia. Maria l’aveva conosciuta così. La ragazza l’aveva lasciato ma lui non si rassegnava. Stando alla stampa spagnola dopo l’arresto ha cercato di negare gli addebiti: Albanesi avrebbe detto di essere in vacanza da due giorni con la figlia. Lo incastra però la vittima. E un paio di testimoni che avrebbero assistito all’aggressione: ad incastrare il bustese sarebbero stati i suoi tatuaggi. Tatuaggi tribali che nel suo immaginario dovevano farlo apparire un guerriero, un eroe quasi mitologico, un super uomo. Alcuni dei quali sono stati realizzati a Legnano. E l’hanno reso riconoscibile come un marchio, non da soldato eroico, ma da stalker violento.

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