Busto, tensioni in maggioranza su Agesp (e Tari?). Ma l’opposizione non graffia

BUSTO ARSIZIO – Fibrillazioni nella compagine di governo di centrodestra dietro le quinte della seduta consiliare di giovedì 27 aprile, conclusa a suon di approvazioni a colpi di maggioranza. È il futuro della galassia Agesp a creare tensioni tra il sindaco Antonelli e la Lega, con il chiarimento che ha richiesto un vertice di maggioranza. In questo scenario di un’ennesima dinamica di opposizione fatta internamente dalla maggioranza, le minoranze sembrano ancora una volta non affondare il colpo.

Distinguo sulla Tari

In consiglio comunale la dura legge dei numeri ha avuto ancora una volta la meglio, con il rendiconto di gestione e le novità sulla Tari fatte passare a colpi di maggioranza. Ma se qualche distinguo interno (non è una novità) è venuto allo scoperto già in fase di votazione – è il caso del consigliere della Lista Antonelli Matteo Sabba che è uscito dall’aula in occasione delle due votazioni sulla Tari (modifiche al regolamento e tariffe 2023) – le tensioni sottotraccia nella compagine di governo sono invece emerse a fine seduta, con un vivace fuori programma tra il sindaco Emanuele Antonelli e i consiglieri della Lega nel tragitto tra la sala esagonale e il cortile di palazzo Gilardoni.

Tensioni su Agesp

Al centro delle discussioni le dichiarazioni dell’amministratore unico di Agesp Spa Francesco Iadonisi, manager in quota Lista Antonelli, sul futuro delle partecipate. In casa leghista non sarebbe piaciuto in particolare il riferimento all’ipotesi di fusione tra Agesp Attività Strumentali e Agesp Spa, opzione che il Carroccio sta osteggiando politicamente (rispetto all’alternativa di una trasformazione in società di primo livello direttamente controllata dal Comune) anche perché la “Strumentale” a breve, con la scadenza del mandato di Giuseppina Basalari alla guida di Agesp Energia, rimarrà l’unica tra le società del Gruppo Agesp alla cui guida c’è un esponente in quota Lega (Alessandro Della Marra).

Ora riunioni periodiche mirate

Toni accesi che si sono protratti fino alla giornata di ieri, fino al chiarimento avvenuto, prima, durante la seduta della giunta comunale e, poi, in un vertice di maggioranza convocato in fretta e furia ieri, 28 aprile, all’ora dell’aperitivo nella sede della Lega in via Culin. Le parti – sindaco e Carroccio – si sono chiarite e le tensioni, a quanto pare, si sono sopite: alla fine è passata la linea di una maggiore collegialità sulle scelte strategiche dell’amministrazione, attraverso riunioni periodiche mirate sui temi più “caldi” in discussione.

L’opposizione non affonda il colpo

In tutto questo l’opposizione che fa? Nel dibattito sul rendiconto di gestione 2022, i capigruppo Maurizio Maggioni (PD) e Gianluca Castiglioni (BaC) hanno fatto l’elenco di tutti i temi chiave “nascosti” sotto i conti, che “tornano”, del consuntivo, e di quelli su cui la maggioranza non coinvolgerebbe i gruppi di minoranza: dalla questione del nuovo (e “vecchio”) ospedale ai progetti PNRR, dal futuro delle partecipate ai ritardi e disservizi nella nuova gestione dell’illuminazione pubblica, oltre al già più volte dibattuto caso dei derivati. Temi su cui però le stesse opposizioni, nell’ultimo anno, avrebbero potuto mettere alle strette il governo di centrodestra con interrogazioni e mozioni, mentre anche nell’ultima seduta consigliare l’unica questione che è stata trattata, al di là di quelle di proposta della giunta, è stata l’indagine epidemiologica sull’impatto dell’inceneritore ex Accam. Eppure le forze di minoranza si stanno coordinando, ne è la prova la riunione tra i diversi gruppi che si è tenuta la sera prima della seduta di consiglio. Se son rose fioriranno…

busto arsizio agesp maggioranza opposizione – MALPENSA24
Visited 68 times, 1 visit(s) today