Busto, si incontrano su Tinder. Lui la scarica. Lei lo denuncia per stupro

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BUSTO ARSIZIO – Galeotto fu Tinder, ma l’incontro telematico non poteva finire peggio di così. Stando alla sentenza pronunciata oggi, giovedì 13 giugno, dal giudice di Busto Arsizio Rossella Ferrazzi per 4 anni un giovane poco più che ventenne è stato sotto indagine per una violenza sessuale che non aveva commesso. O che l’accusa, stando alla sentenza di assoluzione, non è riuscita a provare.

Di certo ci fu uno schiaffo

Le sfumature della vicenda sono delicate. Lui e lei, coetanea del ragazzo, si incontrano attraverso la App di incontri diventata famosa in tutto il mondo. Tra i due nasce una relazione che, a quanto pare, per il giovane non è esclusiva. Per la ragazza invece sì. Ci sono degli incontri, ci sono dei rapporti sessuali consenzienti. Ma lui continua a frequentare anche altre donne. Lei continua a frequentarlo, lo cerca per capire se quella relazione può diventare qualcosa di più. I due si incontrano ancora una volta. Di certo c’è uno schiaffo. Poi le due versioni cambiano diametralmente. Lei, infatti, denuncia il ragazzo, siamo nel 2015, per violenza sessuale. Il giovane, da subito, dichiara invece che anche quel rapporto fu consenziente. Di certo non hanno aiutato l’accusa i racconti dei testimoni in aula che hanno descritto come all’epoca la ragazza stesse vivendo un momento di particolare fragilità psicologica che l’aveva costretta a combattere anche contro la bulimia. L’accusa aveva chiesto una condanna a 4 anni e due mesi. Il giudice ha accolto la richiesta della difesa assolvendo l’imputato.

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