Giustizia: il tribunale di Busto al top nel distretto di Milano. Male Varese

busto tribunale manganello

BUSTO ARSIZIO – Il tribunale di Busto Arsizio si mette in mostra: è sua, infatti, la miglior prestazione nel distretto di Milano in quanto a efficienza con una clearance rate (percentuale di casi risolti per dirla in italiano) che chiude con un netto + 1, 04 rispetto ai fascicoli istruiti. Un dato che, tradotto in welfare, consente al cittadino di avere giustizia in tempi rapidi. Che è esattamente ciò che si chiede alla giustizia. Negativo, anche se non si tratta di una gara ovviamente, il saldo dell’altro tribunale della provincia, quello di Varese che “chiude” con un passivo dello 0,55 tra i casi iscritti e quelli risolti.

Netto positivo per il numero di casi risolti

I dati sono stati divulgati dal ministero della Giustizia e sono aggiornati al giugno 2018 (serverà attendere per avere quelli relativi al secondo semestre delle scorso anno, tenendo conto della pausa estiva di un mese e mezzo che interessa tutti i tribunali italiani). Il tribunale di Busto per quanto riguarda il rito collegiale a fronte di 37 iscrizioni nei primi sei mesi dello scorso anno ha definito 32 fascicoli, mentre per quanto riguarda il rito monocratico abbiamo 826 iscrizioni e 774 definizioni. Con il settore delle indagini e delle udienze preliminari che in questo caso porta in positivo il “clearance rate”, visto che ci sono stati 3.013 nuovi procedimenti e la definizione di 3.229. Per un totale di 3.883 iscrizioni e 4.039 definizioni. Un più netto e, come detto, il miglior rendimento sul fronte del penale del distretto di Milano composto dai nove tribunali ordinari che compongono la Corte d’Appello Milanese.

Organico in sofferenza

Il tribunale di Varese, per contro, mostra “le corde”. Non è ultimo, ma certo non brilla.  Da gennaio a giugno 2018 il tribunale di Varese ha visto arrivare 2.985 nuovi procedimenti penali e nello stesso periodo ne ha “chiusi” 1.649. Una prestazione decisamente sotto tono. Certo incide sui dati la scopertura in organico, sia sul fronte dei magistrati che su quello degli amministrativi che Varese lamenta da anni. Scopertura che, tra i funzionari, rasenta il 50% in alcuni settori. E che, in assenza di ricambi (che non ci sono) è destinata a peggiorare vista l’età dei dipendenti spesso prossimi alla pensione o in odor di trasferimento. Certo Busto forse non soffre così tanto, ma è altrettanto vero che a sua volta mostra una scopertura in organico. A fronte di un territorio di competenza che, con il ridisegno della mappa giudiziaria approvato dall’ex ministro Andrea Orlando, è decisamente molto più ampio e variegato rispetto a quello in capo a Varese.

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