Fontana: «In Lombardia Ideale c’è chi non si riconosce più nei partiti tradizionali»

fontana salvini di maio autonomia

BUSTO ARSIZIO – Partito, movimento o un contenitore? Cosa sarà lo svelerà mercoledì 6 febbraio a Milano Attilio Fontana. Quel che al momento è certo è che tutta la politica sta prendendo le misure a Lombardia Ideale. Chi con un pizzico di rabbia, perché poco o tanto, rappresenta un competitor; chi con benevolenza, poiché non aspettava altro per ri-orientarsi nella confusa geografia politica di questi tempi e chi con ambizione, poiché vede già in questo “carro”, che non è esattamente il Carroccio ma potrebbe diventarlo, un treno che passa e sul quale salire, per rilanciarsi o mettersi al riparo da possibili tempeste in arrivo.
E non poteva che esserci grande attenzione, visto che il primo a fare il passo in avanti è stato proprio Attilio Fontana. Visto che al suo fianco c’è, fin da subito, Luca Marsico e che, cammin facendo, ma forse già dopo i primi passi ufficiali, potrebbe esserci anche Roberto Maroni. Già perché quando Fontana nell’intervista parla di “amministratori che hanno smesso la loro attività, gente concreta che ha ancora voglia di impegnarsi per la comunità” sembra proprio tracciare l’identikit dell’ex governatore.

Con Lombardia Ideale nasce un nuovo partito. Attilio Fontana, da dove si parte e soprattutto dove si vuole arrivare?
«Non parlerei di nuovo partito, bensì di prosecuzione dell’esperienza che presentammo in occasione delle elezioni regionali dello scorso marzo. Mi riferisco all’esperienza della Lista Fontana Presidente».

A chi è si rivolge Lombardia Ideale?
«Abbiamo visto che c’è stata gente che si è avvicinata e che si è impegnata concretamente. E proprio quella gente ci ha chiesto di dare seguito a quell’iniziativa così da poter proseguire quell’impegno in sede amministrativa. Chi fa parte di quella gente? Soprattutto amministratori locali che stanno svolgendo il proprio ruolo, ma anche amministratori che hanno smesso magari la loro attività. Si tratta di gente concreta che magari non si riconosce più nei partiti tradizionali, ma ha ancora voglia di lavorare per il bene della propria comunità».

E’ vero che Lombardia Ideale è l’anticamera per tutti coloro che vogliono entrare in Lega?
«Credo siano due cose distinte. E’ fuori di dubbio che questo movimento sia molto vicino alla Lega e che ripercorre e sottoscrive quelli che sono i valori fondamentali della Lega. Diciamo che è più indirizzato all’amministrazione locale, all’attività sul territorio. Diciamo che farà meno politica di carattere ideale e più politica di carattere concreto».

Vicino alla Lega, ma che pesca fin dalla partenza molti ex Forza Italia. E’ la conferma che uno degli obiettivi è prosciugare voti ai berlusconiani?
«Ci sono ex e anche non ex di Forza Italia. Lombardia Ideale conta anche molta gente che viene da altri partiti, anche dal centrosinistra. Diciamo che conta gente che ha voglia di continuare ad amministrare».

In questa nuova avventura non è solo. C’è anche Luca Marsico, per lei un collega e un amico da sempre. Per anni, in politica, siete stati dalla stessa parte ma in case diverse, almeno così dice la storia ufficiale. Ora vi ritrovate sotto lo stesso tetto. Si chiude un cerchio, insomma?
«Mi auguro proprio di sì. Io accompagnerò questa iniziativa perché credo sia un’ottima opportunità che non deve essere persa. Anche se faccio parte e continuerò a far parte della Lega».

fontana Lombardia Ideale – MALPENSA24