BUSTO ARSIZIO – Il podcast dell’assessorato ai servizi sociali viene allargato a tutta la giunta e (forse) il caso è chiuso. Ma restano i mal di pancia in maggioranza. A far discutere il centrodestra che governa Busto Arsizio è ancora una delibera proposta dall’assessore leghista Paola Reguzzoni: il podcast sperimentale “BA Storie in Comune”, 20 episodi di racconti per «divulgare temi di interesse pubblico», un mese fa era stato stoppato dalle proteste degli alleati, ma è rispuntato all’improvviso all’ordine del giorno della seduta di giunta di oggi, 27 maggio. Le fibrillazioni sono ripartite, ma il sindaco ha detto stop per evitare polemiche: il podcast si fa, ma non è più solo un’iniziativa a disposizione dell’assessorato di Reguzzoni, bensì di tutto l’esecutivo.
La nota dell’amministrazione
Nella consueta nota di Palazzo Gilardoni sulle decisioni della giunta comunale di oggi, 27 maggio, si legge che «su proposta dell’assessore Reguzzoni è stato approvato l’avvio in via sperimentale del servizio di realizzazione del podcast “BA Storie In Comune” comprendente circa 20 episodi. L’obiettivo del podcast è di favorire l’informazione, la sensibilizzazione e la partecipazione attiva dei cittadini attraverso l’ulteriore creazione di uno spazio di racconto e ascolto dedicato a storie, esperienze e tematiche sociali e non solo». Viene poi chiarito che «i singoli episodi consentiranno di divulgare temi di interesse pubblico volti a consolidare il legame tra cittadini e istituzioni, accorciando in tal modo le distanze. L’aggiudicatario del servizio si occuperà di predisporre un piano editoriale in collaborazione con l’Ufficio Stampa del Comune, inoltre si occuperà di registrare e montare i video attraverso attrezzatura e software professionali di sua proprietà e di programmare e pubblicare gli episodi sui canali YouTube e Spotify, così da raggiungere un pubblico ampio e diversificato e valorizzando al meglio i contenuti prodotti. Infine, l’aggiudicatario predisporrà una strategia social per la diffusione degli episodi e garantirà supporto alla gestione della comunicazione sul web».
Caso chiuso
Ma il rispuntare nell’ordine del giorno della seduta di giunta del punto rinviato un mese fa, ieri aveva immediatamente rinfocolato le fibrillazioni interne alla maggioranza. Nelle chat gli alleati della Lega avevano protestato per la mancata trattazione della questione al tavolo della maggioranza, come era stato stabilito all’epoca della sospensione della delibera. L’impressione di trovarsi di fronte ad un blitz, imputato ancora una volta all’assessore leghista Paola Reguzzoni, come già ai tempi del mal digerito via libera all’intitolazione della curva dello stadio Speroni a Raffaele Carlomagno. Gli assessori di Fratelli d’Italia e Lista Antonelli erano tentati dal non approvare la delibera, poi però in giunta la questione – su input del sindaco Emanuele Antonelli – è stata chiusa in modo sbrigativo, per evitare ulteriori polemiche: via libera al podcast, che non sarà più solo al servizio dell’assessorato all’inclusione sociale ma di tutta la giunta. E anche per questa volta i mal di pancia vengono accantonati. Fino alla prossima fibrillazione.
Busto, il podcast dell’assessorato di Paola Reguzzoni scatena un caso in maggioranza
