Voucher per anziani e disabili: «Busto c’è. Un aiuto per i cittadini più in difficoltà»

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BUSTO ARSIZIO – Voucher per anziani e disabili: «Busto c’è!», commenta con un breve post su Facebook l’assessore ai Servizi Sociali Miriam Arabini. E Busto c’è davvero: perché il budget previsionale assegnato all’Ambito territoriale di Busto Arsizio, dopo l’adesione del Comune all’avviso pubblico emanato da Regione Lombardia ammonta a quasi 53mila euro. Per la precisione: 28.800 euro per i voucher destinati agli anziani e 24 mila euro destinati ai voucher per disabili. «Un ulteriore sostegno concreto alle fasce sociali più deboli, un ulteriore sostegno concreto per i cittadini».

Chi ne ha diritto

busto voucher anziani disabiliParliamo di titoli per l’acquisto di interventi che, nelle intenzioni regionali, sono rivolti al miglioramento della qualità della vita delle persone anziane fragili e per i percorsi di autonomia per l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Si conferma così la piena prosecuzione del modello “Reddito di Autonomia” varato dal precedente esecutivo e che ha segnato la via lombarda al supporto delle famiglie e degli individui in condizione di vulnerabilità. Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 6 milioni e mezzo di euro a sostegno di questo particolare servizio. Chi ne ha diritto?  Anziani over 65 con Isee non superiore a 20mila euro e in condizioni di compromissione funzionale lieve, che causa minore cura di sé e dell’ambiente domestico, e i disabili giovani e adulti a forte rischio di esclusione sociale, di età superiore ai 16 anni e con Isee inferiore a 20mila euro, possono presentare la domanda per ottenere un voucher che migliori la loro qualità della vita.

Come funziona l’assegnazione

L’iter per ottenere i finanziamenti non è complesso: le domande saranno raccolte fino a esaurimento delle risorse dagli enti capofila in base all’ordine di presentazione; gli enti procederanno quindi alla verifica dei criteri di ammissibilità. All’esito positivo effettueranno la valutazione multidimensionale del richiedente, individuando un responsabile (case manager) e predisponendo la proposta di progetto individuale. Questa documentazione sarà quindi trasmessa alla direzione ‘Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità’, che procederà a validarla. Successivamente, l’ente capofila provvederà a fare sottoscrivere al destinatario il progetto individuale dell’intervento e avvierà le attività secondo quanto definito nel progetto stesso.

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