CARDANO AL CAMPO – E’ stata depositata nei giorni scorsi in Comune a Cardano al Campo la richiesta di Piano attuativo conforme e la relativa istanza paesaggistica. Si tratta di un ulteriore e fondamentale tassello per la trasformazione in chiave commerciale dell’area Nautilus, storica discoteca chiusa dal 2015. Dove hanno ballato migliaia di persone per quasi mezzo secolo, è pronto ad arrivare Tigros. E si tratterebbe del primo supermercato in città.
Rigenerazione urbana
Per il posizionamento strategico e per il valore simbolico dell’area nell’immaginario collettivo, Il progetto di rigenerazione urbana dell’area ex Nautilus, promosso da One Italy Srl, rappresenta uno dei passi urbanistici più significativi degli ultimi anni a Cardano al Campo. L’iter ha preso avvio un anni fa, con il deposito della perizia asseverata giurata che certifica lo stato di dismissione e criticità dell’immobile. Il Comune ha riconosciuto la correttezza del percorso e, lo scorso 29 luglio, il sindaco Lorenzo Aspesi ha presentato al consiglio comunale la proposta di rigenerazione, ottenendo la piena approvazione della maggioranza e nessun voto contrario. Le minoranze si sono astenute esclusivamente per questioni tecniche, non sul merito del progetto. Nonostante la documentazione sia completa e conforme alla pianificazione vigente.
Arriva Tigros
Entrando nel merito tecnico, One Italy ha presentato un Piano Attuativo conforme che abbraccia l’intero ambito AT2, suddiviso nei comparti A, B e C, con una progettazione della viabilità pensata in maniera unitaria. La società ha affidato la progettazione urbanistica all’architetto Paolo Brufatto, professionista del territorio di comprovata esperienza. Per la componente viabilistica, One Italy ha incaricato la TRM di Monza, una delle realtà più qualificate e specializzate nella progettazione infrastrutturale, riconosciuta per l’alto livello tecnico e la capacità di gestione di scenari complessi. Il primo intervento operativo sarà quello del Comparto A, corrispondente all’ex Nautilus, mentre i comparti B e C potranno essere sviluppati successivamente dai rispettivi proprietari. L’azienda ha già raggiunto un accordo con l’utilizzatore finale, Tigros, realtà fortemente radicata nel territorio e interessata a insediarsi con una nuova Media Struttura di Vendita. La Provincia di Varese aveva già espresso parere favorevole nel luglio 2025 alle opere viabilistiche, inclusa la nuova rotatoria prevista dal Pgt.
Le opere pubbliche
Uno degli elementi più rilevanti del progetto è che la quasi totalità delle opere di urbanizzazione esterne sarà finanziata e realizzata dai privati. Tra queste figurano l’allargamento di via Appennini, la riqualificazione delle reti e dei sottoservizi, la nuova illuminazione pubblica, le opere di invarianza idraulica, i marciapiedi, parte della nuova viabilità generale e soprattutto la grande rotatoria, strategica anche per il futuro collegamento provinciale verso sud. Inoltre, saranno realizzati i parcheggi e le aree verdi del Comparto A, che verranno definitivamente asserviti all’uso pubblico. Il Comune potrà avrà opere realizzate per circa 1.500.000 di euro oltre agli oneri e contributi.
La volta buona
La vicenda dell’ex Nautilus attraversa oltre un decennio di tentativi non andati a buon fine. C’erano vincoli contorti che bloccavano l’intervento sul nascere e una pianificazione che aggregava lotti eterogenei e incompatibili, rendendo di fatto impossibile ogni intervento autonomo sull’ex Nautilus. Stavolta il progetto sembra invece essersi posizionato sui giusti binari. Il piano presentato da One Italy sembra avere tutte le caratteristiche per superare lo stallo decennale. «E’ un progetto – spiega l’architetto Brufatto – realmente completo, strutturato e sostenibile, capace di tenere insieme le esigenze di tutti gli attori coinvolti. Risolve tanti problemi viabilistici e di parcheggi e dota Cardano di un supermercato, una città di 15mila abitanti che finora ne era sprovvista. Durante il Covid, ce lo ricordiamo tutti, fu un grande problema. Un altro punto qualificante è la rigenerazione di un’area dismessa, proprio all’ingresso dell’abitato, ferma da dieci anni».
Si attendono i permessi
Si stima che la nuova media struttura di vendita Tigros porterà tra le 40 e le 50 assunzioni dirette, creando un impatto economico immediato e fornendo un servizio oggi assente a Cardano al Campo, che costringe i residenti a spostarsi nei Comuni limitrofi per la spesa quotidiana. L’intervento ridisegnerà inoltre la viabilità locale, rendendo più sicura e funzionale un’area oggi carente dal punto di vista infrastrutturale. Alla luce dello stato attuale dell’iter amministrativo e considerando i tempi tecnici standard, si stima che i permessi edilizi potranno essere ottenuti entro il mese di giugno, consentendo l’avvio dei lavori in tempi rapidi. Al termine dell’istruttoria, ci sarà un passaggio in Commissione e poi la votazione in giunta. Già in passato, il primo cittadino aveva detto che reputa «positivo quando ci sono persone che vogliono investire nella nostra città». Una volta superati i passaggi tecnici, non si intravedono dunque sotto il piano politico possibili difformità rispetto al voto convintamente favorevole già espresso in aula a luglio.
Nautilus, dentro la storica discoteca abbandonata di Cardano al Campo
