CARDANO AL CAMPO – «Entro la fine di maggio convocheremo una Commissione Territorio aperta alla cittadinanza dove cominceremo a parlare di cosa significa fare un Pgt condiviso». Con questo annuncio, dato al termine dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco di Cardano al Campo Lorenzo Aspesi dà ufficialmente avvio all’iter che doterà la città di uno nuovo Piano di governo del territorio 12 anni dopo l’approvazione dell’ultimo documento urbanistico, attualmente in vigore.
Vivere insieme
Aspesi mette le mani avanti: «Sarà un processo molto lungo». Anche perché ha intenzione di realizzare un «Pgt condiviso». Ma cosa significa in concreto? «Nel nostro programma avevamo inserito la necessitò di rivedere le regole che stanno alla base di immaginare Cardano. Noi, tutti insieme, saremo chiamati a pensare alla Cardano del futuro per decidere cosa fare del nostro vivere insieme sotto il profilo strutturale: strade, edifici, terreni». Nel primissimo incontro, «ci faremo raccontare da chi fa questo genere di attività qual è l’iter da seguire e cosa significa farlo condiviso. Sarà necessario incontrare spesso gli stakeholder: per il vecchio Pgt ci sono stati 60 incontri».
Saranno tanti i temi sul tavolo: il rapporto con Malpensa, lo sviluppo dell’area industriale, il recupero del centro storico, il fatto che a Cardano non ci sia nemmeno un supermercato, nonostante sia ormai diventata una città da quasi 15mila abitanti. Fu un problema che emerse durante la fase più acuta del lockdown del 2020.
Consumo di suolo e bioediliza
Il nuovo Pgt sarà realizzato seguendo le linee guida inserite proprio nel programma elettorale che ha consentito la scorsa estate al centrosinistra di tornare al governo di Cardano. E che recita: «E’ necessario interrompere il consumo di territorio vergine privilegiando il recupero di spazi abbandonati o inutilizzati, valorizzando e riqualificando il patrimonio edilizio esistente».
Secondo l’amministrazione Aspesi, il regolamento attualmente in vigore sul territorio comincia a presentare delle necessità di revisione per gestire le nuove esigenze della fruizione di Cardano e la transizione da paese a città. L’obiettivo è attivare un percorso partecipativo attraverso un’Agenda Urbana che avrà la finalità di guidare le future politiche di sviluppo territoriale e urbanistico per una seria riqualificazione e rigenerazione urbana del nucleo storico. Attraverso incentivi economici volumetrici, ma non solo, «avendo cura di creare una fitta rete sociale che valorizzi l’area restituendola ai cittadini». Inoltre, viene ritenuto prioritario adeguare il vigente Regolamento Edilizio alle sopravvenute norme regionali e nazionali, soprattutto in relazione alle nuove tecnologie, con particolare attenzione al risparmio energetico e alla bioedilizia.
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