Caro Speroni, sicuro che l’Albinoleffe sia un buon esempio per la Pro Patria?

Volevamo rispondere alle affermazioni del segretario cittadino della Lega Francesco Speroni circa la sua esortazione verso la Pro Patria di prendere esempio dai colleghi dell’Albinoleffe per le loro dotazioni infrastrutturali.
In primis, Speroni afferma che l’Albinoleffe è una società che “non va a battere cassa”, peccato però che, non ce ne vogliano i Seriani, visto il recente contenzioso di circa 500mila euro con il comune di Bergamo per i lavori effettuati alle tribune dello stadio Atleti Azzurri d’Italia nell’estate 2015, la società di Andreoletti ha tutta la volontà di ricevere indietro, giustamente, soldi spesi privatamente e investiti per lo stadio in cui giocava, ma evidentemente questo Speroni non lo sa.
Secondariamente, e forse ancora più importante, crediamo che l’esempio in questione sia quanto di più lontano i tifosi e i cittadini di Busto Arsizio vorrebbero: ci chiediamo se l’ambizione di Speroni sia quella di vedere la squadra che dovrebbe rappresentare la sua città costretta a vagabondare come già capitato ai bergamaschi che, per necessità, scelta o interesse, hanno abbandonato i borghi di Albino e Leffe per disputare le proprie gare casalinghe dapprima a Bergamo, poi in quel di Gorgonzola, nell’attesa di trasferirsi nella definitiva casa di Zanica, comune a circa 30 km dai borghi di cui sopra, ormai solo lontani parenti di quelli con cui la società dovrebbe orgogliosamente gioire, visto che ne compongono lo stesso nome.
Facendo un paragone, è come se la Pro Patria di Busto Arsizio giocasse a Novara, in un’altra provincia e Regione, o, restando nei confini ma inasprendo ancor di più l’esempio, tra le vie della città giardino di Varese, cosa che forse ad alcuni ormai sembrerà normale visto il gemellaggio calcistico sorto dalle ultime vicissitudini.
Però c’è da dire che il sogno di Speroni si sta per realizzare, un dualismo tra i “tigrotti” e i bergamaschi c’è già, quantomeno per ciò che riguarda i settori giovanili biancoblu, che fin da troppi anni sono nomadi protagonisti della mancanza di strutture adeguate.

Alex Gorletta – Fabrizio Sciacco

busto arsizio pro patria speroni – MALPENSA24