“Caso Legnano”, scontro Comitato-Comune al TAR: sentenza tra un mese

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LEGNANO – Nuova udienza al TAR della Lombardia, mercoledì 29 gennaio, sull’esposto presentato dal Comitato Legalità a Legnano contro il ricorso al difensore civico regionale da parte della passata Amministrazione comunale. L’udienza si è incentrata sul confronto tra le ragioni del Comitato, espresse dagli avvocati Valerio Onida, ex giudice della Corte Costituzionale, e Alberto Fedeli da una parte e, dall’altra, quelle del Comune, rappresentato a sua volta da un legale. La posizione del Comune è quella di chiedere una pronuncia di improcedibilità della causa, per “sopravvenuta carenza di interesse” dal momento che, nel frattempo, il Consiglio comunale (“riesumato” dopo le dimissioni della metà più uno dei consiglieri proprio dall’intervento del difensore civico, che procedette alla surroga di uno di loro) è stato sciolto dal Capo dello Stato.

Scioglimento del Consiglio comunale ancora sub judice

Da parte loro, Onida e Fedeli hanno insistito sul fatto che è interesse del Comitato ottenere comunque una pronuncia di merito del TAR perché lo scioglimento del Consiglio è stato impugnato con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il legale del Comune ha ribattuto che questa circostanza è irrilevante e, nell’ipotesi che non lo sia, ha chiesto un rinvio. È seguita una ulteriore replica dei legali del Comitato Legalità, entrati nel merito di complesse questioni di giustizia amministrativa. Si attende ora la sentenza, che dovrebbe arrivare tra un mese.

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