BUSTO ARSIZIO – «Totalmente estranea a quanto mi viene contestato. Anzi finalmente inizia il processo così da consentirmi di dimostrare la mia assoluta innocenza. Le mascherine erano in regola, di provenienza extra europea, perché all’epoca in Italia non c’erano dispositivi». Così l’ex presidente della Camera Irene Pivetti oggi in tribunale a Busto Arsizio per il processo “mascherine” che la vede chiamata a rispondere di 82 capi di imputazione.
L’intervista
«Mi ritrovo imputata con altre persone che non conosco. Il processo mi permetterà finalmente di scoprire chi sono. Da imprenditrice dico che quando ci si ritrova coinvolti in queste vicende salta tutto. Ho ricostruito la mia vita. Dimostrerò la mia innocenza. La giustizia serve a questo». Ha detto Irene Pivetti poco prima dell’inizio del processo che la vede imputata a Busto Arsizio per l’affaire mascherine, inutilizzabili, secondo l’accusa, in regola secondo la principale imputata.
Le accuse
L’ex presidente della Camera è accusata a vario titolo, insieme alla figlia, il genero, l’imprenditore Luciano Mega e altri soggetti di frode in forniture pubbliche, bancarotta, appropriazione indebita, riciclaggio e auto-riciclaggio nell’ambito di una compravendita dalla Cina di mascherine per un valore complessivo di 35 milioni di euro arrivate a Malpensa durante l’emergenza Covid. Secondo l’accusa sarebbero invece state consegnati dispositivi di protezione individuale solo per un valore di 10 milioni, di qualità scadente, praticamente inutilizzabili e con falso marchio CE.
Le difese
I difensori sono tornati a presentare eccezioni di non competenza territoriale riferite al tribunale di Busto chiedendo lo spostamento del processo davanti ai giudici del tribunale di Roma o Milano. Sul punto il collegio presieduto dal giudice Rossella Ferrazzi (Daniela Frattini e Marco Montanari a latere) Chiamata in causa anche la procura europea alla quale si era già rivolto il pubblico ministero Ciro Caramore, che ha coordinato le indagini. La Eppo aveva però rinviato gli atti agli uffici giudiziari bustocchi.
Caso mascherine, il processo Pivetti resta a Busto. Vince la procura
