CASORATE SEMPIONE – Centro Alzheimer a Casorate Sempione, ora si parte coi lavori. C’è una data individuata come il limite massimo entro il quale di deve iniziare: il 2 maggio, scadenza che fa riferimento alla pubblicazione della Variante urbanistica al Piano di governo del territorio. «Dal momento in cui il documento è stato reso pubblico, ovvero fine agosto 2023, ci sono 9 mesi di tempo per dare il via all’opera», spiega l’assessore alla partita Andrea Tomasini.
Le tempistiche
Un progetto, si sa, che è stato spesso al centro del dibattito in paese. Sia per le posizioni differenti fra le forze politiche – con la minoranza Casorate Aperte che fin dall’inizio non ha risparmiato critiche e dubbi – ma anche per le tempistiche. Fra intoppi, burocrazia e aumento dei costi delle materie prime, con difficoltà si è arrivati a una soluzione. Ora una luce in fondo al tunnel si vede: «Abbiamo incontrato il proponente – Fondazione Melo Onlus Luigi Figini – e sa bene che è nel suo interesse partire coi lavori il prima possibile», spiega il sindaco Dimitri Cassani. Insomma, in base ai programmi «in un anno contano di finire tutto».
La bonifica
Nel frattempo, Alfa ha approvato la modifica al collegamento fognario. Un’operazione che si era resa fondamentale «per evitare che passasse attraverso l’area da bonificare», ricorda il sindaco. Il riferimento va a una parte di terreno su via Isonzo, su cui il proponente è dovuto intervenire dopo il ritrovamento di materiali inquinanti. Si è trattato di uno smaltimento da circa 400mila euro per rimuovere, soprattutto, «benzopirene derivante dai residui di asfalto», ha già raccontato in passato Cassani. Erano «rifiuti di tipo cantieristico, visto che in quella zona erano stati conferiti tutti gli scarti dei lavori effettuati tra la fine degli anni Novanta e inizio del Duemila per la realizzazione del sottopasso», il crocevia sotto il Sempione. Ora il problema «è stato risolto – la precisazione di Tomasini – e adesso quella parte verrà coperta con uno strato di cemento che servirà da “cuscinetto”, un’ulteriore precauzione».
