CASORATE SEMPIONE – I lavori si chiudono a mezzanotte inoltrata. Dopo settimane di accuse e polemiche, l’adozione del Piano di Governo del Territorio di Casorate supera l’esame del consiglio comunale. «Si tratta di un passaggio decisivo per il futuro urbanistico di Casorate – spiega l’assessore all’Urbanistica, Andrea Tomasini -, un progetto che tiene in equilibrio tre pilastri: ambientale, economico e sociale».
Un passo avanti
L’adozione del Pgt giunge a seguito di un lungo e complesso percorso iniziato oltre tre anni fa e passato attraverso revisioni, momenti di confronto istituzionale e valutazioni tecniche. Il passaggio dall’assise civica, però, non costituisce ancora un punto d’arrivo. Semmai, è l’inizio di una seconda fase altrettanto importante. «Da questo momento – ricorda il sindaco Dimitri Cassani – cittadini e stakeholder hanno 60 giorni di tempo per muovere le loro osservazioni, che verranno poi discusse successivamente in consiglio comunale prima di passare dall’adozione all’effettiva approvazione del Pgt».
Diminuisce il consumo di suolo
Accanto al primo cittadino, a spiegare i dettagli tecnici del Pgt è l’architetto Massimo Mastromarino, che ha curato la stesura del piano. «Il primo obiettivo è garantire i servizi ai cittadini: parcheggi, aree verdi, strade, scuole e quant’altro», spiega. «Abbiamo scelto di ridurre il consumo di suolo di 9.769 metri quadri, iniziando a porci sul percorso tracciato dal Piano Regionale, che richiederà di tagliere le nuove espansioni residenziali del 20-25%». Quello del consumo di suolo, del resto, è un tema particolarmente sentito a Casorate, soprattutto dopo che il maxi-intervento della ferrovia tra Gallarate e il Terminal 2 di Malpensa ha fatto schizzare il Comune in cima alla classifica dei maggiori utilizzatori di suolo in Lombardia.
Il parere della minoranza
Il documento, però, non convince le opposizioni. Per Anna Catoretti: «Vediamo sbandierata la riduzione del consumo di suolo, ma questo dato rischia solo di offuscare una radicale trasformazione del territorio, con una grande trasformazione da aree residenziali a commerciali. Abitare a Casorate sembra diventare molto difficile. Con questi cambiamenti si potrà solo resistere o sopravvivere. Il quadro è inquietante». Un punto di vista rilanciato anche da Salvatore D’Amora. «I dati oggettivi parlano di una netta riduzione delle aree residenziali, mi pare chiaro che ci sia una direttrice in favore del tessuto economico».
La risposta del sindaco
Netta la risposta del primo cittadino. «Voi leggete i dati ma non li comprendete – tuona – il taglio delle aree residenziali non viene bilanciato dall’introduzione di aree commerciali. Rinunciare a delle volumetrie residenziali, come abbiamo fatto noi, significa anche che avremo meno entrate Imu, e con queste dovremo continuare a garantire gli stessi servizi». E ancora: «Non c’è stata alcuna fretta (urgenza che, già negli scorsi giorni, la minoranza aveva imputato all’amministrazione, ndr.), abbiamo portato in adozione il Pgt appena concluso l’iter, è un principio di equità per il cittadino, che, fino all’approvazione, subisce tutti i vincoli del piano senza averne i vantaggi».
Casorate, l’opposizione: «Il Pgt meritava più attenzioni. Perché tanta fretta?»
