Cassano, benemerenza civica all’Avis. Ma è polemica: Lega e FI lasciano l’aula

Da sinistra: Massimo Temporiti (Lega) e Osvaldo Coghi (Forza Italia) mentre lasciano l'aula

CASSANO MAGANGO – La benemerenza civica 2025 di Cassano Magnago andrà alla sezione Avis, rappresentata dal presidente pro tempore Marco Garbin. Una realtà stimata da tutti i consiglieri comunali. Che in aula – ieri, 14 luglio – hanno voluto mettere in chiaro quanto sia apprezzato l’impegno dei volontari, sia in campo medico che sociale. Ma si sono scontrati con «il metodo» di selezione utilizzato: l’accusa rivolta all’amministrazione comunale è di non aver sfruttato la possibilità di premiare più soggetti o enti, accogliendo le diverse candidature avanzate. Di fatto, anche questa volta è sfumata la volontà delle minoranze («Sono tre anni che ci proviamo») di omaggiare la carriera dell’architetto Carlo Moretti. E monta il caso, con tanto di protesta: Lega e Forza Italia hanno lasciato il consiglio comunale.

Lega e FI lasciano l’aula

Tutte le opposizioni – Pd, Lega, Forza Italia e Cassano Futura – hanno avanzato la proposta di premiare l’architetto Moretti. In più, il centrosinistra ha suggerito: Sabrina Dente, “teatranti” nella figura di Roberto Guenzani e Marina Noce. Mentre la maggioranza – Lista Poliseno Ottaviani, Fratelli d’Italia e Progetto Cassano 2032 – hanno individuato, appunto, i volontari Avis.
Quindi, le accuse all’amministrazione comunale sui metodi: «Un’evidenza che ho già avuto modo di sottolineare negli anni e che ha progressivamente svuotato del senso originario un istituto nato per unire tutti i cassanesi, a prescindere dalla fedeltà a chi temporaneamente amministra», ha detto Osvaldo Coghi (FI). «Chiedo che si cambi una buona volta il nome a questa iniziativa. E che, soprattutto, se ne cambi il regolamento, continuamente disatteso in virtù di consuetudini non contemplate. Ma portate avanti a colpi di maggioranza». Così il leghista Massimo Temporiti: «La benemerenza nasce per riportare valori rappresentati da persone che meritano di essere citate. Ancora una volta, però, la maggioranza ha vanificato l’occasione di rappresentarsi davvero civica, visto che in capigruppo si è detto che non era vietato dare più di un riconoscimento».

No al metodo. Ma il sostegno c’è

Le stesse critiche sollevate anche dal centrosinistra e da Cassano Futura. Che però poi hanno voluto riconoscere in pieno il lavoro svolto da Avis, votando a favore la consegna della benemerenza civica. «Abbiamo tante proposte, un bene per Cassano. E anche questa della maggioranza non ci crea problemi. Anzi, siamo favorevoli», la premessa di Tommaso Police (Pd). «Resta il rammarico delle modalità. Speravamo in un’apertura, assegnando più un riconoscimento: sono tre anni che facciamo il nome di Moretti, figura che ha portato il nome della città in giro per il mondo». Ha aggiunto Stefania Passiu (Cassano Futura): «Bene la scelta di Avis. Ma ora mi viene da dire che la grande discussione che c’è stata era fasulla. E che la decisione era già stata presa prima. Ennesima occasione per dimostrare che il confronto con le istituzioni non c’è».

La benemerenza ad Avis

Poi il presidente del consiglio comunale ha annunciato l’ufficialità del riconoscimento ad Avis, «per i 60 anni di attività costante all’interno della città». E ancora: «I volontari con la loro abnegazione forniscono un fulgido esempio a tutti i cittadini (di ieri di oggi e di domani) su come l’impegno personale possa contribuire fattivamente alla crescita della coesione sociale attraverso la cultura del dono in campo medico e sanitario, un patrimonio di civiltà da conservare e proteggere. Collaborano attivamente con le scuole attraverso progetti di sensibilizzazione all’importanza del dono e partecipano con dedizione agli eventi che animano la nostra città, portando concretamente i valori di solidarietà e del volontariato nella vita quotidiana della comunità».
Ha aggiunto il capogruppo di maggioranza Andrea Pisani (Lista Poliseno Ottaviani): «Un impegno che si estende al tessuto sociale cittadino». Così Davide Antognoli (Progetto Cassano 2032): «Sono simbolo di presenza e integrazione nel tessuto sociale della città».

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