Ottaviani: «Ho dedicato tutto a Cassano. Poliseno? Se tornasse sarei felice»

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CASSANO MAGANGO – Sono passati quattro anni da quando Pietro Ottaviani è diventato sindaco di Cassano Magnago. Oggi tira le somme di quello è stato: «Ho dedicato tutto me stesso». Era il 2022 e non appena i risultati elettorali annunciarono che sarebbe stato lui a indossare la fascia tricolore, scattò l’abbraccio con Nicola Poliseno. Un rapporto speciale, quello con l’ex primo cittadino: «Un maestro e un amico». Tanto da essere pronto, a ormai un anno dalle prossime Amministrative, a cedergli il passo se fosse necessario: «Se tornasse sarei felicissimo». E lo è, in effetti: sorride e si sistema comodo sulla sedia. Poi pensa al suo futuro: «Cosa farò? Resta tutto in sospeso».

Il futuro di Ottaviani. E di Cassano

Punto primo, un bilancio di questi quattro anni da sindaco: «È stato istruttivo e impegnativo», dice Ottaviani. «Mi ha costretto a studiare molto, con lo stimolo di fare sempre meglio. E ho cercato di avvicinare la gente alla politica». E ora? «Penso solo a risolvere le problematiche della mia città e a raggiungere i miei sogni». Il suo lavoro da architetto, ammette, «mi manca». Quindi seguiranno delle valutazioni professionali, ma soprattutto «sulla mia vita familiare». Insomma, del domani da sindaco non c’è certezza. Lo sguardo si allarga anche a tutte le forze del centrodestra, una parte delle quali si trova attualmente in minoranza (Forza Italia e Lega). Non è da escludere che ci saranno le interlocuzioni del caso per ritrovare l’unità perduta. Anche se, per ora, quell’argomento sembra ancora lontano dai tavoli: «Non ho problemi con nessuno, al momento non ci sono approcci tra di noi: ho sempre creduto nella coerenza, faccio parte di un gruppo che è andato avanti sempre unito. E vedo che dall’altra parte, invece, c’è una commistione che si sta proponendo come nostra alternativa. Ci lascia un po’ perplessi, come il diavolo e l’acqua santa».
Infine, uno sguardo alla città: i lavori alle piazze, la questione sicurezza e lo sport. Su tutti, il progetto del palazzetto propedeutico alla cittadella dello sport, che ha avuto qualche intoppo: «Il bando è andato deserto, solo un’impresa ha partecipato ma non è risultata idonea: abbiamo chiesto di avere un po’ di tempo per fare una nuova gara». Guarda il video:

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