Castellanza, il talento oltre i limiti al Palaborsani. Con Vector sport e inclusione

di Sarah Zambon  

CASTELLANZA – Presentata a Palazzo Brambilla la prima edizione di “Vecsport: talento oltre i limiti“, iniziativa organizzata dalla Benefit Company castellanzese del settore trasporti internazionali Vector SPA, in collaborazione con diverse associazioni sportive del territorio e patrocinata dal Comune di Castellanza e dal Comitato Italiano Paralimpico.

L’evento

Appuntamento domenica 22 giugno al Palaborsani, in via Legnano 3, dalle 8.30 alle 15.30. Saranno presenti anche il pluripremiato campione paralimpico di sci nautico Daniele Cassioli e il poliedrico atleta Massimiliano Manfredi, che faranno provare a chiunque vorrà intervenire diverse discipline sportive, declinate per essere accessibili ai portatori di disabilità di varia natura. Per partecipare alle varie attività ed al pranzo “speciale” ed inclusivo, che conferirà un ulteriore valore aggiunto alla manifestazione, è necessario prenotare e versare un contributo di 25 euro.

Gli obiettivi di Vecsport

Questa giornata, che si preannuncia particolarmente articolata ed intensa, si pone l’obiettivo di stimolare una profonda riflessione sull’inserimento e sull’impiego di persone con disabilità nel mondo del lavoro. Anche se l’evento è aperto a tutti, infatti, i destinatari principali saranno soprattutto le aziende del territorio che, grazie agli esempi positivi proposti in questa occasione, potranno trovare ispirazione per implementare politiche di inclusione e welfare all’interno delle loro strutture, ma l’evento è aperto a tutti.

L’esperienza di Vector

Questa iniziativa nasce dall’esperienza maturata all’interno dell’azienda castellanzese Vector che, come ha spiegato Camilla Buttà, Sustainability & Communication Manager, «dal 2020, ha deciso di approfondire le tematiche relative alle disabilità visibili e invisibili ed il tema delle malattie degenerative in età precoce, per quanto concerne l’ambito lavorativo, costituendo il team “Diversity & Inclusion”. Dalle riflessioni, dalle testimonianze ascoltate e dalle esperienze fatte, è emerso come il mondo dello sport sia molto più preparato e aperto all’accoglienza delle persone con disabilità e a far emergere i talenti rispetto al mondo del lavoro, dove ancora oggi le assunzioni vengono fatte soprattutto per adempiere alla normativa». Non mancano però casi di aziende che, piuttosto che assumere persone con disabilità, preferiscono optare per il pagamento delle sanzioni previste dalla legge.

I dati del fenomeno

In Italia, su una popolazione di circa 3 milioni di persone con gravi limitazioni, solo il 32,5% (nella fascia d’età 15-64 anni) risulta occupata, contro il 58,9% delle persone senza limitazioni. Inoltre, anche la percentuale di persone con disabilità ancora in cerca di occupazione è maggiore di quella delle persone senza limitazioni in cerca di lavoro, rispettivamente 20% e 11,3%. In totale, le persone con disabilità occupate sono soltanto circa un terzo degli iscritti ai servizi provinciali per il collocamento mirato. Risulta particolarmente complesso, infine, riuscire a trovare “il posto giusto” per i lavoratori con disabilità: il report dell’Ufficio Studi dei Consulenti del Lavoro evidenzia come solo il 14,3% dei lavoratori si dichiari molto soddisfatto del proprio lavoro, mentre il 30,6% lo è poco o per nulla (8,4%). Colpisce, in particolare, il fatto che tra i laureati la quota di insoddisfatti (31,2%) sia quasi doppia rispetto a quanti non hanno limitazioni: il 31,2% contro il 16,3%.

Il programma del 22 giugno

A ciascun momento della giornata corrisponderanno attività diverse, al fine di massimizzare il coinvolgimento di tutti. La mattina comprenderà le attività sportive, alle quali i partecipanti potranno accedere liberamente, e la tavola rotonda, prevista dalle 9 alle 10.15, moderata da Camilla Buttà e Daniele Cassioli, campione di sci nautico e presidente dell’associazione Real Eyes. Relazioneranno speaker di alto livello, come Gaia Presotto di ValoreD, che affronterà il tema dell’importanza dell’inclusione nel mondo aziendale, Eliana Minelli, docente responsabile del Servizio Inclusione dell’Università LIUC, e Mirko Cassaro, ex studente sordo, che parlerà del ruolo delle università come trampolino di lancio verso il lavoro, Luca Landolfi e Jody Gagliardo della Cooperativa Sociale Il Granello, Cristian Pedroli e Matteo Savio, membri del direttivo della Cooperativa Il Ponte, tratteranno, Massimiliano Manfredi, atleta paralimpico e Disability & Inclusion Specialist, e lo stesso Daniele Cassioli, cui spetterà il compito di concludere la tavola rotonda.

Dalle 10.30 alle 12.00, il pubblico potrà provare liberamente diversi sport inclusivi, come il sitting volley, il calcio bendato, la handbike ed il ping pong, compresa la sua variante per ipovedenti “show down”, mentre intorno alle 12.10 avrà luogo la dimostrazione di una partita di rugby in carrozzina. Nella pausa pranzo, gli ospiti saranno divisi in 2 gruppi ed avranno la possibilità di scegliere se partecipare al “pranzo bendato“, ovvero sperimentare il modo di mangiare delle persone non vedenti, o allo “SHHH Lunch“, un pranzo dove verrà incoraggiata la comunicazione con qualsiasi mezzo al di fuori della parola.

Tra le 14.00 e le 15.30, a conclusione della giornata, si terrà la prima di uno spettacolo a cura della Cooperativa Sociale Promozione Lavoro di Olgiate Olona, dal titolo “Un Corpo Negato”, e due speech conclusivi da parte di Daniele Cassioli e di Giorgia Testa, presidente dell’associazione La Musica Nel Cuore.

All’interno della struttura saranno presenti dei gazebo che consentiranno alle associazioni partecipanti di raccontarsi. Tutto questo darà vita alla Piazza delle Associazioni, che resterà aperta per tutto il giorno. Nell’arco della giornata sarà disponibile anche un servizio di animazione per i bambini.

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