MALNATE – Ci sarebbe tutto per dare vita a una serie tv a sfondo politico: comunicati stampa durissimi nei confronti degli alleati e dei militanti dello stesso partito; articoli del giornalino comunale cambiati da “misteriose manine”, reciproche accuse, nomi e cognomi. Cari elettori malnatesi, di centrodestra o di centrosinistra (davvero su questo c’è poca differenza), la rissa è servita.
C’è chi la chiama libertà e ha ragione e chi dice che in un partito ci vorrebbe più disciplina e non ha torto. Di certo lo spettacolo che il centrodestra malnatese sta offrendo ai cittadini è qualcosa di poco edificante. Magari si trattasse solo di dialettica politica. Quella del resto fa parte della liturgia politica. Qua si è al punto di un braccio di ferro senza via d’uscite e frutto di uno scontro durissimo tra gli esponenti locali (pochi o tanti che siano) e contro il muro silente dei provinciali. Che salvo eccezioni in questo momento tace, poiché l’accordo sul candidato c’è (pare sia stato definito in quel Tradate), ma nessuno lo dice. E così chi sta sul territorio schiuma rabbia. Ma andiamo con ordine.
Nel cuore della notte
La prima cannonata arriva nel cuore della notte a cavallo tra ieri e oggi martedì 9 aprile via whatsapp. Un comunicato ufficiale durissimo a firma del presidente del comitato di Fratelli d’Italia di Malnate Sebastiano Platania del segretario cittadino Lega Stefano Negro. Che bollano la candidatura di Sandro Damiani annunciata sul periodico comunale dal nipote Marco (referente di Forza Italia) come “autocelebrazione” pubblicata “nello spazio politico dedicato a Fratelli d’Italia” e firmata “da un esponente di Forza Italia, tra l’altro parente stretto dell’auto-candidato, fatto che solleva ulteriori interrogativi sulle dinamiche politiche in atto”.
Botte da orbi. A parole, ma botte da orbi. Poiché i due referenti locali (questa volta senza fare nomi) sparano a zero anche sui capataz provinciali sordi e ciechi – dicono in sostanza – di fronte a quella che è la vera realtà locale e che usano metodi di una politica lontana dei territori.
Alba di fuoco
Quasi non si fa nemmeno in tempo ad arrivare all’ultima riga del comunicato stampa dei Fratelli e dei leghisti malnatesi che la nota ufficiale, ma anche gli autori, vengono impallinati dal fuoco… amico di Sandro Damiani. E quando in corso c’è un guerra civile (sempre fatta a parole, lo ricordiamo, ma tale è) spesso si perde il bandolo della matassa. E ciò accade, poiché nel piombo che viene sparato si parla di articoli inviati alla redazione e modificati senza avvisare gli estensori (se ciò fosse davvero accaduto sarebbe una cosa gravissima) e a uso e consumo di un centrosinistra (altro ginepraio malnatese) che vuol creare confusione. Ma non si perde occasione per “svalangare” discredito su chi ancora crede nella candidatura Cassina. Il messaggio alla stampa del resto parla chiaro (come parlano chiaro gli screenshot che mostra i ritocchi degli articoli e che pubblichiamo più sotto).
Colpa del centrosinistra, ma gli altri non contano
“E’ una polemica servita dal centrosinistra grazie ad un tranello al quale Cassina, Negro e Platania ci sono cascati in pieno – si legge nel messaggio – oltretutto non esiste alcun comitato di Fratelli d’Italia, sarà sottoscritto da 5 persone prese a caso, in quanto è soltanto Platania l’unico iscritto residente a Malnate che sostiene la proposta di Cassina. Damiani (Sandro ndr) invece ha consegnato ai vertici di Fratelli d’Italia un manifesto di programma sottoscritto da tutti gli altri iscritti o presenti nelle precedenti liste, ad eccezione di uno. La matematica fa parte della democrazia».
I documenti della contesa
Qui sotto, nell’ordine, potete trovare: il comunicato firmato da Sebastiano Platania e Stefano Negro nella sua versione integrale e gli screenshot dell’articolo dello scandalo che mostra le differenze tra quello inviato e quello pubblicato.
Il comitato di Fratelli d’Italia che si è costituito per affrontare le elezioni amministrative di Giugno e la Sezione Lega di Malnate prendono le distanze dall’articolo pubblicato sul numero di Malnate Ponte, in distribuzione in questi giorni, riguardante l’auto celabrazione di Sandro Damiani a candidato sindaco di coalizione.
Poiché le trattative politiche sono ancora in corso e non esiste ufficialità su quanto riportato nell’articolo, chiediamo chiaramente chi abbia autorizzato la pubblicazione di tali informazioni.
Inoltre, vogliamo sottolineare che l’articolo pubblicato nello spazio politico dedicato a Fratelli d’Italia è firmato da un esponente di Forza Italia, tra l’altro parente stretto dell’auto-candidato, fatto che solleva ulteriori interrogativi sulle dinamiche politiche in atto.
Se questa è la modalità con cui i partiti intendono lavorare, sottolineiamo che le Sezioni Locali si dissociano da tale approccio e dichiarano fin da subito la volontà di distaccarsi dai partiti politici, per sostenere in maniera totalmente civica la candidata Cassina.
Se i partiti intendono utilizzare i simboli politici, che siano consapevoli che non potranno contare sulle nostre persone, che hanno una dignità da difendere.
Se, diversamente, l’articolo fosse da interpretare come una fuga in avanti del candidato senza autorizzazioni di partito, prendiamo le distanze da questo modo irrispettoso di fare politica, che non tiene conto dei ruoli e delle visioni divergenti all’interno della coalizione.
Chiediamo chiarezza e trasparenza su questa vicenda e ci riserviamo di intraprendere eventuali azioni nel rispetto delle norme e dei principi che regolano la nostra democrazia.
Segue l’immagine dell’articolo pubblicato firmato da Marco Damania, che è commissario di Forza Italia, ma qui “misteriosamente” appare come portavoce del gruppo consigliare di Fratelli d’Italia

Qui sotto la versione rimasta “inceppata” nella rotativa in cui l’articolo non porta il nome di un singolo, ma della lista di Fratelli d’Italia

