Cerro Maggiore adotta il nuovo Pgt all’insegna della sostenibilità ambientale

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CERRO MAGGIORE – «Un documento che segna una svolta col passato, in primis dal punto di vista dell’ecosostenibilità ambientale, con importanti novità regolamentari e di azzonamento». Così l’amministrazione comunale di Cerro Maggiore presenta il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) adottato la scorsa settimana, ricordando anche «una grande semplificazione normativa, che ha uniformato la fascia di rispetto autostradale e semplificato le prescrizioni in capo alle zone centrali di Cerro e di Cantalupo».

La sostenibilità ambientale è uno dei pilastri del nuovo Pgt. Per la prima volta viene definita la Rete ecologica comunale, così da attuare le previsioni dei piani regionali e provinciali: la Rete indica il percorso per collegare le zone verdi di interesse sovracomunale (il Plis dei Mughetti) con le aree del bacino dell’Olona e con la rete del Villoresi. Sempre con la tavola della Rete ecologica comunale, si vanno a definire le tratte realizzabili della rete ciclabile di collegamento sovracomunale. Sono inoltre previsti nuovi polmoni verdi urbani: aree boscate o attrezzate per l’utilizzo da parte delle famiglie, che potranno fornire servizi utili al tessuto urbano.

Viabilità, aree dismesse e compensazione territoriale

Altre importanti novità riguardano la viabilità: è stato individuato un corridoio per realizzare un collegamento diretto tra le zone industriali di Cantalupo e la direttrice principale per Nerviano, bypassando di fatto il centro; la rigenerazione urbana: dando piena attuazione alla legge regionale, si potranno attuare tutte quelle previsioni di aree dismesse con vantaggi sia per l’operatore che per i servizi pubblici; la compensazione territoriale: ogni piano attuativo comparteciperà all’incremento dei servizi, dei parcheggi e di tutti gli elementi di pubblica utilità individuati nel piano.

«Ancora – spiega il vicesindaco Alessandro Provini, assessore a urbanistica, ecologia e discarica – per confermare il carattere innovativo e sostenibile di questo piano, abbiamo ridotto sensibilmente il consumo di suolo rispetto ai piani urbanistici precedenti, con oltre il 30% in più di aree agricole e la previsione di una grande area verde a completamento del parco della biblioteca, portando quelle aree che oggi sono destinate ad ambiti industriali e artigianali ad ambiti omogenei con il tessuto residenziale circostante. Queste ultime due novità segnano un deciso cambio di passo con i precedenti indirizzi urbanistici, ma erano doverosi per andare verso la sostenibilità ambientale da troppi richiesta a voce, ma mai attuata in concreto. Un lavoro che ha visto il mio predecessore, Antonio Foderaro, molto impegnato fin quasi alla conclusione dell’iter amministrativo: oggi voglio ringraziarlo per le idee e per il lavoro fatto».

Confermate le direttive per la discarica

Sulla discarica, Provini ribadisce che la giunta Berra ha inteso «consolidare quello che abbiamo promesso in campagna elettorale e ciò che è stato fatto in questi ultimi cinque anni. Infatti abbiamo destinato quelle aree a servizi per energie rinnovabili e, nella parte prospiciente via San Clemente, abbiamo posto un vincolo di tutela a quella fascia verde, di interesse regionale, dove negli ultimi tre anni sono state piantate più di 3.000 nuove essenze».

Infine, discorso a parte sull’area dell’ex Polo tecnologico (ex Ikea). Caduta ogni ipotesi di destinazione alla grande distribuzione, l’area è diventata agricola con l’approvazione del Pgt di Rescaldina, facendo decadere l’accordo di programma tra i due Comuni e la Regione.

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