Comitato “No discarica” di Cerro presenta mozioni in 7 Comuni del territorio

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CERRO MAGGIORE – Sono le mozioni la nuova “arma” del comitato “No discarica” di Cerro Maggiore. «Il Polo Baraggia non è solo affare di qualcuno, è un problema di tutti»: da questa convinzione muovono le mozioni presentate in sette consigli comunali del territorio, con l’obiettivo di mobilitare i Comuni contro i piani dell’amministrazione comunale di Cerro sul Polo Baraggia (nella foto, un banchetto del comitato).

«La riapertura del Polo Baraggia ai conferimenti di rifiuti è un rischio che il nostro territorio non può e non deve correre – sottolinea il Comitato No Discarica – Per questo motivo abbiamo presentato una serie di mozioni ai consigli comunali di Cerro Maggiore, Rescaldina, Legnano, Castellanza, Uboldo, Origgio e San Vittore Olona chiedendo un’azione decisa a tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Il nostro comitato si oppone fermamente e senza condizioni a che anche un solo rifiuto varchi ancora i cancelli del Polo Baraggia. Quest’area, dove in un raggio di 5 km ci sono le due discariche più grandi d’Europa, ha già pagato un prezzo altissimo. Non accetteremo che interessi privati prevalgano sul benessere delle nostre comunità».

Chieste verifiche e un tavolo di confronto

Nelle mozioni – un atto di indirizzo che ciascun consiglio dovrà accogliere o respingere a maggioranza – si chiede ai sindaci e ai consiglieri di pretendere «risposte concrete e scientifiche sui rischi che corriamo» prima di prendere qualsiasi decisione. Le verifiche ritenute «fondamentali e non più rimandabili» comprendono: studi di impatto approfonditi, con valutazioni indipendenti sull’impatto ambientale, idrogeologico, viabilistico e sulla salute dei cittadini, inclusa un’indagine epidemiologica sull’incidenza di tumori nel raggio di 5 km dal sito; una richiesta di interpello al ministero dell’ambiente per verificare la compatibilità del progetto e dei rifiuti proposti con le normative vigenti; l’istituzione di un tavolo di confronto con Città Metropolitana di Milano e Provincia di Varese; infine, la verifica degli obblighi passati: «Per Cerro Maggiore e Rescaldina, chiediamo di fare luce sul passato: sono stati rispettati tutti gli accordi di chiusura della vecchia discarica? La proprietà ha adempiuto a tutti i suoi doveri? Chiediamo inoltre pareri legali e della Corte dei Conti sulla possibilità di escutere le fideiussioni a garanzia dei ripristini ambientali mai completati».

Il comitato rivolge un appello a tutti i consiglieri comunali, di ogni schieramento politico: «Fate vostre queste istanze. Dimostrate che la partecipazione dei cittadini non è solo una parola scritta negli statuti, ma una realtà concreta. Il luogo per discutere e decidere del futuro del nostro territorio è il consiglio comunale, non le stanze chiuse. La battaglia per la salute e la sicurezza del Polo Baraggia – ribadisce il comitato – è una battaglia di tutti».

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