Cestini smart e centro raccolta rifiuti-bis, Busto a secco: fondi Pnrr esauriti

busto agesp rifiuti

BUSTO ARSIZIO – Cestini intelligenti e una nuova piazzola per la raccolta rifiuti a nord della città: il progetto di Agesp viene giudicato ammissibile ma il punteggio è troppo basso e a quel punto della graduatoria i fondi PNRR sono esauriti. Così il bando del ministero della transizione ecologica va a vuoto per Busto Arsizio, mentre Legnano con Amga è riuscita a centrare l’obiettivo di aggiudicarsi 700mila euro di finanziamenti. Ma non è detta l’ultima parola: Agesp spera di poter essere “ripescata” in una seconda fase: già in diversi casi in passato – Busto ne aveva beneficiato con i progetti di rigenerazione dell’ex Macello e dell’ex oratorio di Sacconago – i bandi Pnrr sono stati rifinanziati per soddisfare le richieste in caso di “overbooking” di domande di accesso ai fondi.

Busto a secco

Non resta che incrociare le dita. Per ora i due progetti presentati dal Comune di Busto Arsizio e da Agesp Spa sono fuori dall’elenco dei beneficiari dei 600 milioni di fondi Pnrr messi a disposizione dal ministero della transizione ecologica per il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti. Con il primo progetto, da 926mila euro, si puntava a dotare la città di 1.250 cestini stradali “smart”, con un sensore che riconosce il grado di riempimento, e con il secondo, del valore di 998mila euro, l’obiettivo era realizzare un nuovo centro di raccolta rifiuti per la zona nord della città, in via Cavalier Azimonti, ai margini del quartiere Redentore.

Che fare?

Niente da fare, almeno per ora: i progetti sono stati giudicati ammissibili e sono entrati in graduatoria, ma con un punteggio insufficiente per essere finanziati con le risorse disponibili (per il 40% ai comuni del Nord). Per dare un’idea, il progetto di Legnano che ha ricevuto 700mila euro ha ottenuto circa 63 punti, mentre quello migliore di Busto Arsizio si è fermato a quota 37. Così entrambe le proposte risultano “ammissibili ma senza copertura economica“, in quanto la coperta è corta e a quel punto dello scorrimento della graduatoria i fondi sono esauriti. Ora non resta che attendere il rifinanziamento del bando, o in alternativa toccherà al Comune e ad Agesp riflettere su come reperire le risorse necessarie per mettere in pratica i progetti.

busto arsizio cestini Pnrr – MALPENSA24
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