Gand-Wevelgem, Van Aert mette in fila gli italiani

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Wout Van Aert aggiunge la Gand-Wevelgem al suo palmarès: il belga della Jumbo-Visma ha dominato la volata a sette precedendo nell’ordine Giacomo Nizzolo (Qhubeka-Assos) e Matteo Trentin (Uae Team Emirates). Con loro al traguardo Sonny Colbrelli che ha chiuso in quarta posizione, Michael Matthews, Nathan Van Hooydonck e Stefan Kung, mentre Sam Bennett e Danny Van Poppel, che facevano parte del gruppetto di attaccanti, hanno ceduto di schianto a 15 chilometri dalla conclusione. Proprio l’irlandese della Deceuninck- Quick-Step negli ultimi chilometri di corsa ha avuto problemi di stomaco.

Corsa veloce e spettacolare, caratterizzata dal vento che ha fatto sentire la sua influenza e da tanti attacchi sin dai primi chilometri che hanno fatalmente setacciato il gruppo. La gara è subito iniziata con una fuga guidata da Stefan Bissigger e Daniel Arroyave (EF Education-Nippo), Christophe Noppe (Team Arkèa-Samsic), Laurenz Rex (Bingoal Pauwels Sauces) e Yevegeniy Fedorov (Astana – Premier Tech) ripresi poi dal gruppo. A più di 100 chilometri dalla conclusione poi si è spezzato il gruppo in più tronconi e davanti sono rimasti una ventina di corridori: Sam Bennett, Jasper De Buyst, Danny Van Poppel, Wout Van Aert, Nathan Van Hooydonck, Sonny Colbrelli, Jack Bauer, Luka Mezgec, Michael Matthews, Robert Stannard, Imanol Erviti, Lluìs Mas, Giacomo Nizzolo, Erik Bystrom, Matteo Trentin, Stefan Küng, Michal Golas, Timothy Dupont, Jèrèmy Lecroq, Cyril Lemoine, Stefan Bissegger, Jonas Rutsch, Laurenz Rex. Il plotone principale non è riuscito a colmare il gap di questi corridori anche se ci ha provato in tutti i modi la Deceuninck – Quick-Step.

A dividere il gruppo dei migliori ci ha pensato Van Aert alla seconda scalata sul Kammlberg e solo nove corridori (tra cui Nizzolo, Trentin e Colbrelli) sono riusciti a tenre il passo del belga, gruppo rimasto compatto fino alla volata finale.

Ricordiamo che ieri due formazioni non hanno preso il via alla corsa: la Trek-Segafredo che aveva già dato l’annuncio in serata a causa di due casi di positività al Covid-19 e la Bora-Hansgrohe fermata dagli organizzatori (nonostante tutti i tamponi fossero negativi ndr) dopo che venerdi Matthew Walls insieme al resto della squadra era stato fermato ad Harelbeke sempre a causa Covid-19.

VIVIANI SORRIDE. Elia Viviani è felice ma da campione e uomo di sport non si esalta eccessivamente per il successo colto a Cholet, il primo della sua stagione, il primo dopo tanti mesi difficili. «Finalmente arriva la vittoria! Ne sono davvero felice, perché serviva a me e serviva alla squadra. Una giornata come oggi dovrebbe essere una giornata normale per me e per la squadra. Voglio tornare al mio vero livello e lottare per continuare a vincere. Il team ha fatto un ottimo lavoro nel portarmi perfettamente allo sprint: Emmanuel (Morin) e ‘Saba’ (Sabatini) sono stati bravissimi fini alla fine, ora dobbiamo continuare tutti su questa strada. Ovvio che è stata una liberazione questa vittoria e d’ora in poi, spero di mantenere questa fiducia per i prossimi appuntamenti. Ringrazio tutta la squadra: come me, tutti hanno aspettato a lungo questa vittoria ed ora è importante andare avanti così».

CATALOGNA GRANDI FIRME. Grande numero di Thomas De Gendt nella tappa conclusiva della Volta Catalunya: il belga ha attaccato con Matej Mohoric, è stato protagonista di numerose tornate sul circuito del Montjuic e all’ultimo giro ha staccato il rivale in salita andando a vincere da trionfatore, proprio come aveva fatto otto anni fa.

Grande spettacolo sulla collina della città di Barcellona, con tanti attacchi e tentativi di fare la differenza, perfettamente controllati dalla Ineos Grenadiers di Adam Yates che ha conquistato il successo finale nella Volta. Yates è il secondo britannico della storia a conquistare il successo in Catalogna dopo Robert Millar che ha vinto nel 1985.

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