COCQUIO TREVISAGO – In fuga dopo il colpo in Svizzera, forza un posto di blocco e finisce in manette dopo lo schianto in auto al termine di un inseguimento. E’ il bilancio del pomeriggio di follia vissuto sulle strade tra Cocquio Trevisago e Besozzo qualche giorno fa.
Le segnalazioni dei cittadini
A far scattare le manette sono stati i carabinieri della stazione di Varese, recuperati gioielli, orologi e due pistole. Fondamentale per la cattura di quello che sembrerebbe a tutti gli effetti un ladro seriale sono state le chiamate dei cittadini al 112 che segnalavano la pericolosa corsa di una Golf con targa svizzera. L’autista, nel tentativo di non farsi catturare, ha speronato anche altre macchine in transito.
Forzato il posto di blocco
Grazie a quelle segnalazioni i carabinieri hanno posizionato dei posti di controllo nei punti viabilistici più strategici. In effetti, poco dopo, in prossimità della rotatoria all’incrocio tra via milano-sp1 del Comune di Cocquio Trevisago, ove era appostato l’equipaggio della Stazione Carabinieri di Varese, è sopraggiunta in velocità una Golf con targa svizzera, con a bordo almeno due persone, il cui conducente, allo scopo di evitare il controllo di polizia, ha accelerato, fuggendo. Attivati lampeggianti e sirene, gli uomini dell’Arma non hanno esitato ad inseguire il veicolo, così assistendo ad una serie di manovre spericolate e pericolose, tra cui invasione della corsia di marcia opposta, sorpassi non consentiti e, persino, il percorrere un senso rotatorio in contromano.
La fuga e le auto speronate
L’inseguimento si è protratto per diversi minuti, sino a quando i fuggitivi, giunti sulla SS629 all’altezza del Tigros di Besozzo, si sono inseriti con il loro veicolo tra due file di vetture in coda al semaforo con luce rossa, colpendole e danneggiandole; dopo aver svoltato a destra in quella via Battisti, a causa del distacco di uno pneumatico, l’autista dell’auto in fuga ha perso il controllo del mezzo, che è andato a sbattere contro un altro veicolo lì parcheggiato. L’uomo, quindi, ha tentato la fuga a piedi per le vie vicine, ma è stato in breve raggiunto, bloccato ed identificato dagli operanti, mentre almeno un complice riusciva invece a dileguarsi.
L’auto rubata in Svizzera
A bordo dell’autovettura, risultata oggetto di appropriazione indebita avvenuta in Svizzera ai danni di una società finanziaria, i militari hanno rinvenuto vari attrezzi atti allo scasso, radio portatili, telefoni cellulari, del denaro contante nonché ulteriori oggetti costituenti verosimilmente refurtiva, tutto posto in sequestro al fine di effettuare gli opportuni accertamenti.
Gioielli e pistole
Al termine di tali operazioni, l’uomo, un 31enne, di origini albanesi, è stato arrestato e condotto al Carcere di Varese, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’ulteriore immediata prosecuzione degli accertamenti investigativi ha condotto, quindi, i Carabinieri di Varese presso l’abitazione dell’uomo, ove sono stati rinvenuti, a seguito di perquisizione, monili in oro e orologi, nonché due pistole, verosimile provento di altri precedenti furti. Le indagini proseguono per accertare la provenienza del materiale rinvenuto – che è stato posto sotto sequestro – e delineare compiutamente le responsabilità in ordine ai fatti delittuosi che saranno riscontrati.
