SESTO CALENDE – Regione Lombardia riconosce la valenza storica di tradizione al mercato settimanale di Sesto Calende. «Questo riconoscimento da parte di Regione Lombardia è motivo di orgoglio per la nostra città» – dichiara il Vicesindaco e Assessore al Commercio Giorgio Circosta.
Il ritorno del mercato in centro
«Il mercato di Sesto Calende è parte integrante della nostra storia cittadina, un luogo di incontro, di scambio e di identità. È un riconoscimento importante che celebra anche il ritorno del mercato nel centro cittadino dopo quattro anni di “esilio” in Via Lombardia. Essere riconosciuti come mercato storico significa valorizzare non solo la tradizione commerciale, ma anche la funzione sociale e turistica che questo appuntamento settimanale continua a svolgere nel cuore della città». Il riconoscimento da parte di Regione Lombardia non è solo un titolo simbolico: consente di inserire il mercato di Sesto Calende in un percorso di visibilità e promozione istituzionale, anche attraverso i portali regionali dedicati al commercio e alla valorizzazione dei luoghi storici.
Visibilità a livello regionale
I mercati riconosciuti come “storici e di tradizione” sono infatti maggiormente considerati nei piani di sviluppo territoriale, nelle campagne turistiche regionali e nel catalogo dei luoghi-identità della Lombardia, rafforzando così la presenza del mercato sestese all’interno della rete di promozione economica e culturale regionale. L’Amministrazione comunale guarda ora al futuro con un nuovo obiettivo: dotare il mercato di un logo ufficiale che ne rappresenti l’identità e ne rafforzi la visibilità.
Un logo riconoscibile
Il logo verrà scelto attraverso un concorso di idee che coinvolgerà gli istituti scolastici del territorio, in modo da stimolare la creatività dei giovani e consolidare il legame tra le nuove generazioni e le tradizioni cittadine. «Daremo al nostro mercato un’immagine riconoscibile – aggiunge Circosta – un segno distintivo che lo valorizzi anche dal punto di vista turistico ed economico. Coinvolgere i ragazzi delle scuole in questo percorso significa trasmettere loro il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore della nostra storia locale». Il Vicesindaco ha inoltre voluto esprimere un ringraziamento agli uffici comunali che hanno seguito con attenzione e professionalità l’intera istruttoria del riconoscimento, contribuendo in modo decisivo al risultato raggiunto. Con questo riconoscimento e con le nuove iniziative di valorizzazione in programma, Sesto Calende conferma il proprio impegno nel promuovere le tradizioni, il commercio e la vitalità del centro cittadino.
«FdI rivendica la paternità dell’iniziativa»
Nel frattempo, con una nota, intervengono anche i consiglieri di Fratelli d’Italia, Marco Limbiati e Mario Boatto. Ribadiscono il ruolo che hanno avuto nel percorso che ha portato a un tale riconoscimento, facendo leva su una mozione che avevano presentato a novembre 2024: «Lo facemmo mossi da uno spirito costruttivo, convinti che la lunga tradizione del mercato meritasse di essere valorizzata. È giusto che oggi venga ricordato come siamo stati noi i primi a indicare questa strada». La mozione, ricordano, «fu ritirata a causa di un emendamento proposto dalla maggioranza, che introdusse elementi di polemica politica estranei allo spirito originario dell’iniziativa». E aggiungono: «L’impegno del gruppo non si fermò. Già nel dicembre 2024, avevamo invitato gli altri gruppi consiliari a un confronto condiviso per giungere a una nuova mozione unitaria, libera da contrapposizioni e finalizzata esclusivamente al bene comune. A gennaio 2025, con un’ulteriore comunicazione, avevamo ribadito la disponibilità a un percorso partecipato, esprimendo sorpresa per la decisione dell’amministrazione di procedere autonomamente, senza un preventivo confronto con le forze politiche promotrici dell’idea. Nonostante le differenze di metodo, siamo felici che l’obiettivo sia stato raggiunto». FdI quindi «rivendica la paternità dell’iniziativa» e «ringrazia quanti – anche in seguito – hanno contribuito a portarla a termine».
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