Coronavirus all’ospedale di Busto: numeri stabili. La Cri monta due tende

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BUSTO ARSIZIO – E’ un fronte caldo quello d’ospedale cittadino. Una trincea nella quale giorno per giorno, ora dopo ora si combatte il virus. Ma è anche il punto nevralgico in cui si può sentire il “polso” della situazione. Che resta delicata. Tanto che anche il semplice fatto che a oggi (sabato 14 marzo) non si è registrato alcun incremento rispetto ai casi di Covid-19, pur essendo costante l’accesso di pazienti positivi, può venir presa quasi come una buona notizia.

Ma non si abbassa la guardia. Come dimostrano le due grandi tende bianche fornite e montate vicino all’ingresso del nosocomio dalla croce rossa. A tracciare uno stringato bilancio rispetto alla situazione è il direttore generale dell’Asst Valle Olona Eugenio Porfido: «Grazie alla esperienza delle altre Aziende Sanitarie ed al quotidiano collegamento con Regione Lombardia e Unità di crisi regionale abbiano definito da subito e programmato una serie di interventi da mettere in atto per fornire la migliore risposta sul nostro territorio di fronte a questa difficile prova. Il posizionamento di due tende, fornite dalla Croce Rossa Italiana, a cui va il nostro ringraziamento, in alcune aree dell’ospedale di Busto rientra in queste misure preventive pur essendo gli accessi ai nostri ospedali x pazienti positivi al coronavirus in numero costante ma non ad oggi in incremento».

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Il grazie dei direttori a chi dona

Nel frattempo sul sito internet dell’Asst la dirigenza dell’azienda ha pubblicato una lettera di ringraziamento a chi in questi giorni sta dimostrando la propria vicinanza all’ospedale anche attraverso le donazioni. Una lettera firmata da direttore generale Eugenio Porfido, dal direttore sanitario Paola Giuliani, dal direttore amministrativo Marco Passaretta e dal direttore sociosanitario Marino Dell’Acqua.

Vorremmo ringraziarvi uno a uno.

Dirvi personalmente quanto vi siamo grati per la vostra donazione. Non era dovuta e non era attesa. Vi abbiamo però chiesto di essere al nostro fianco e voi lo avete fatto. Senza tentennamenti, e il tempo è lì a dimostrarcelo. Ci avete permesso di compiere il primo giro di boa, quello che segna la metà del percorso. Vi anticipiamo che il vostro sforzo diverrà letto, strumentazione, mascherina, respiratore, supporto fisico e psicologico. Se arriveremo al traguardo, lo dettaglieremo con maggior cura: rendicontazione dovuta di un dono che ha assunto forme, si è incarnato in valori, ha trasmesso forza e speranze, si è fatto ossigeno in giornate senza fine. Per ora giunga a ciascuno di voi il nostro più sincero, corale e non retorico, grazie.

Il grazie alla grande squadra

E un grazie a tutto il personale che in questi giorni sta lavorando per affrontare l’emergenza coronavirus.

Affrontiamo un evento eccezionale. Tutti noi, ognuno per competenza e ruolo, stiamo dando e continueremo a dare il massimo delle nostre forze. Siamo tra i migliori servizi sanitari del mondo grazie a voi. Siamo anche una squadra. Una famiglia professionale più numerosa degli operatori di un singolo reparto o di un intero ospedale: uno accanto all’altra con obiettivi diversi per un solo risultato. La straordinarietà finirà, ma l’etica della quotidianità dei comportamenti resterà dentro di noi, conserviamola con la stessa cura e attenzione con cui assistiamo i nostri pazienti.

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