Covid, la Lombardia tira il fiato. Meno la provincia di Varese: altri 837 contagi

MILANO – Continua la frenata del Covid in Lombardia, nel giorno in cui viene ufficializzato il passaggio della regione dalla zona rossa alla zona arancione, che entrerà in vigore a partire da domenica 29 novembre. Sostanzialmente stabile il trend dei contagi, continuano a diminuire i numeri dei pazienti ricoverati negli ospedali (in tutti i reparti 136 in meno), mentre invece torna a salire il dato dei nuovi positivi in provincia di Varese, 837 rispetto ai 559 di ieri.

Il riepilogo dei numeri

Sono 5.389 i nuovi positivi in Lombardia, a fronte di 40.931 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, per un tasso di positività del 13,1%, ancora in leggera risalita rispetto al 12,8% di ieri, quando i contagi erano stati 5.697, ma su 44.231 test. A livello nazionale, con 28.352 nuovi contagi da Coronavirus su 222.803 tamponi, il trend rimane sostanzialmente costante, rispetto ai 29mila casi rilevati ieri su 232mila test processati. In tutta Italia sono 827 i decessi (ieri 822), mentre in Lombardia si sono registrate 181 vittime tra i positivi al Covid, contro le 207 di ieri.

Negli ospedali

E continua a calare il numero dei ricoverati: nei reparti di terapia intensiva ci sono 9 pazienti in meno (ieri meno 8), per un totale di 925, mentre negli altri reparti ordinari Covid sono 127 i letti occupati in meno (ieri meno 118), con il totale che scende a 7.869. Significativo il dato di oggi, 27 novembre, dei guariti e dimessi, che sono stati ben 15.054 (ieri 3.118).

Varese e le altre province

Con 837 nuovi casi positivi, la provincia di Varese torna a registrare un “rimbalzo” all’insù dei dati, dopo due giorni di relativa tregua, con 559 contagi rilevati ieri e 463 l’altro ieri. Rimane quella più colpita in Lombardia dopo la città metropolitana di Milano, dove si registrano 1.788 nuovi casi, di cui 722 a Milano città. Risale anche il dato della provincia di Como, 617 positivi, mentre rallenta la provincia di Monza Brianza (435).

Zona arancione, non è “liberi tutti”

“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, annunciando che da domenica 29 novembre la Lombardia diventerà zona arancione. «È una notizia molto positiva – ha aggiunto il governatore durante un punto stampa a palazzo Lombardia – dobbiamo consolidarla e fare ancora passi avanti. Bisogna dire innanzitutto grazie ai lombardi, perché se ciò si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme».

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