Covid, nelle terapie intensive solo 17 pazienti. Gallera: «Dati incoraggianti»

MILANO – Meno di 20 pazienti ricoverati nelle terapie intensive, meno di 150 negli altri reparti Covid. Ma anche un solo decesso nelle ultime 24 ore, esattamente come ieri, e 51 casi positivi, contro i 34 di ieri. Sono i principali indicatori del contagio in Lombardia, nel report di oggi, 22 luglio. «I dati di oggi sono particolarmente incoraggianti» sottolinea l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera.

Il riepilogo dei numeri

La notizia più confortante è che scende sotto quota 20 il numero dei ricoverati in terapia intensiva: 17 in tutto, con un calo di 4 unità rispetto a ieri. Era dal 24 febbraio, a pochissimi giorni dalla scoperta del “paziente 1” di Codogno, che non si registravano numeri così bassi di letti di rianimazione occupati. Diminuiscono – due in meno di ieri – anche i pazienti negli reparti di degenza Covid, che si attestano a quota 149. Un dato corrispondente all’incirca a quello che si verificava tra il 26 e il 27 febbraio. Una conferma in più per le parole del professor Alberto Zangrillo, che dopo aver dichiarato, ormai un mese e mezzo fa, che “il virus clinicamente non esiste più”, nelle ultime ore ribadito la sua tesi.

I nuovi casi positivi

Dei 51 nuovi casi riscontrati oggi, Gallera informa che «22 sono “debolmente positivi” e 16 invece sono riferiti a tamponi eseguiti a seguito della positività al test sierologico». Si tratta di poco meno dell’1% dei 5.361 tamponi effettuati, un dato in lieve risalita rispetto a quello di ieri, quando erano stati trovati 34 tamponi positivi su 5.973 analizzati. Un terzo dei contagi odierni si riferiscono alla provincia di Milano (di cui 10 in città), mentre risale a 6 il numero dei nuovi casi positivi emersi nelle ultime 24 ore in provincia di Varese. Inoltre, come già ieri, anche oggi «si registra un solo decesso», mentre sono 85 i pazienti guariti e/o dimessi. Nel frattempo «proseguono le azioni di preventive di monitoraggio e di tracciamento gestite dalle ATS per “stanare” anche i focolai più piccoli ed estinguerli sul nascere».

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