Croci: «Poche risorse. Ma attenzione sociale e sicurezza a Sumirago»

SUMIRAGO – «Mi dispiace dover sempre rispondere a tutti con la stessa frase che non ci sono le risorse. Ma la coperta è veramente troppo corta. E, tra uno sfalcio o il riempimento di una buca in più, e poter mettere in comunità un minore che ha subito un abuso, darò sempre la priorità al secondo». È la linea fissata da Mauro Croci, sindaco di Sumirago, che ha tirato un bilancio dell’anno appena trascorso e illustrato i progetti per il 2019, in un Comune che non può accedere a mutui perchè sottoposto a un piano di riequilibrio.

«Senza togliere un euro ai servizi sociali»

Tra i prossimi progetti, oltre a un evento celebrativo previsto per il primo maggio, data in cui cadranno i centocinquant’anni della fondazione del Comune, ci saranno la messa in sicurezza di via San Lorenzo, e poi del palazzetto dello sport e degli edifici scolastici: «La maggiore soddisfazione viene dall’aver messo definitivamente in ordine i conti pubblici, cosa che consentirà di guardare a un futuro più roseo per Sumirago e destinare risorse al territorio. Siamo riusciti a farlo senza togliere un euro al comparto destinato ai servizi sociali, sebbene sia molto sotto pressione». E ha aggiunto: «Un altro aspetto positivo è il lavoro incredibile fatto dai giovani del nostro gruppo guidati dalla vicesindaco Yvonne Beccegato. Nonostante non ci fosse denaro hanno organizzato una serie di eventi, promuovendo la socializzazione e dando una bella immagine dell’amministrazione. Hanno dimostrato che, quando ci sono voglia ed energia, si riescono a fare delle cose anche a costo zero».

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Incontro pubblico sulla sicurezza

Nelle varie frazioni del paese è in corso una raccolta firme per introdurre il controllo di vicinato, e l’opposizione ha criticato i ritardi della giunta sulla questione. Croci ha reso noto che sono in programma due incontri: uno, entro metà gennaio, con carabinieri e polizia locale, sulle truffe agli anziani. E un’assemblea pubblica, ai primi di febbraio, per comprendere la percezione del problema da parte della cittadinanza, prima di prendere una decisione a riguardo. «Vogliamo potenziare la videosorveglianza acquistando quattro telecamere, l’illuminazione e il monitoraggio della viabilità. Non dai sicurezza alla gente facendola organizzare, ma rendendo il territorio sicuro, vivibile e ordinato. È un’opinione condivisa dalle stesse forze dell’ordine, i cui dati attestano che quello di Sumirago è uno dei più sicuri».

«Lavorare con grande attenzione»

Se c’è un rammarico, è «non aver potuto incidere più significativamente sul territorio. La voglia di fare c’è, ma si scontra con la realtà del piano decennale. All’esterno del palazzo se ne ha poca conoscenza, perchè non sono avvenuti interventi di grande visibilità. Non possiamo accedere a mutui e dobbiamo sempre lavorare con grande attenzione perché ci controlla la Corte dei Conti. È brutto trincerarsi dietro la solita frase di noi sindaci, che non ci sono le risorse, ma tutti devono confrontarsi con il fatto che sono sempre meno, e probabilmente la nuova legge di stabilità porterà ulteriori riduzioni dei trasferimenti ai Comuni. Facendo fare loro da parafulmini, cioè costringendoli ad alzare le imposte o limitare i servizi, in un momento in cui l’attenzione sociale è decuplicata. Se non viene colmata una buca o non viene fatto uno sfalcio per l’erba, non succede per scarsa attenzione o incapacità. Nella scelta del comparto in cui dirottare le risorse, tra questi interventi e poter mettere in comunità un minore che ha subito un abuso, finché sarò sindaco darò la priorità al secondo».

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