BUSTO ARSIZIO – La UYBA Volley non si ferma dopo il crollo alla e-work Arena. «Quanto accaduto è grave», ma il club è «già al lavoro» per trovare «soluzioni nel più breve tempo possibile per proseguire il percorso sportivo». Lo scrive la società del presidente Andrea Saini in una nota diffusa all’indomani del clamoroso boato che ha scosso il palazzetto di viale Gabardi, quando parte della copertura del foyer è venuta giù all’improvviso.
La nota di UYBA Volley
UYBA Volley esprime profondo rammarico per il crollo strutturale di parte del tetto del foyer della e-work arena, avvenuto nel primo pomeriggio di ieri.
Nonostante la gravità dell’accaduto, la notizia più importante è che nessuna delle persone presenti all’interno dell’impianto in quel momento ha riportato conseguenze.
Quanto avvenuto rappresenta inevitabilmente una problematica significativa per UYBA e per tutte le attività che quotidianamente si svolgono all’interno della e-work arena. La società, tuttavia, si è immediatamente attivata ed è già al lavoro, anche insieme ai propri sponsor e partner, per individuare le soluzioni necessarie a garantire la continuità dell’attività sportiva della prima squadra e dell’intero settore giovanile.
UYBA affronterà anche questo momento con determinazione, unità e con la volontà di trovare nel più breve tempo possibile le migliori soluzioni per proseguire il proprio percorso sportivo e societario.
Più forti delle avversità.
L’esegesi
Orgoglio, nessuno spazio alle recriminazioni, focus sulle azioni da intraprendere per «dare continuità» al lavoro delle Farfalle della prima squadra di coach Enrico Barbolini e di tutto il settore giovanile biancorosso. Ma le parole usate dal club di via Maderna sono dosate con attenzione: si parla di «crollo strutturale» e di «gravità dell’accaduto» per non minimizzare sul fatto, fortunatamente (o anche miracolosamente?) senza conseguenze sulle persone, e sulle responsabilità da accertare, e si definisce «una problematica significativa per UYBA» la temporanea inagibilità dell’Arena bustocca, che impone scelte nell’immediato e forse non solo, in vista di una stagione che è ormai alle porte. Sono le «soluzioni necessarie a garantire la continuità dell’attività sportiva»: servono subito una palestra per allenarsi, ma anche una sede per il trofeo Mimmo Fusco, e probabilmente anche una soluzione alternativa per dare il via al campionato, e non si sa per quanto.
«Più forti delle avversità» proclama UYBA, promettendo «determinazione e unità». Ma non è un momento facile, e richiama quando una tromba d’aria scoperchiò il tetto dell’allora PalaYamamay: era il lontano 2012, in pieno agosto, e al timone c’era il presidente Giuseppe Pirola che insieme all’amministrazione del sindaco Gigi Farioli ebbe la prontezza di intervenire in tempi brevi per rimettere in sesto la struttura. Ora la sfida sembra anche più complicata.
Crollo all’Arena di Busto, «tetto da rifare, era già deciso». Rischio stop
Crollo all’e-Work Arena di Busto Arsizio. Non ci sono persone coinvolte
